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Un mercato che copre il 21% degli acquisti in “rosa”

La redazione   |  9 luglio 2014

Il mercato dei disturbi femminili, definito dai bisogni di salute più strettamente appartenenti al mondo donna (problemi di circolazione alle gambe, patologie ginecologiche e cistite), rappresenta a valori circa il 21% dell’intero mercato dei prodotti associati al “consumatore” in rosa, per un fatturato medio annuo di circa 30.200 euro e vendite medie di circa 2.400 pezzi. OS 20140708-7Nell’anno mobile terminante a marzo, il comparto ha mostrato una lieve crescita a valori (+3,1%) ed è invece rimasto stabile a volumi (+0,8%).
L’area dei disturbi femminili è stata segmentata in diverse sottocategorie, che tengono conto delle patologie identificate come “driver” dell’ingresso della donna in farmacia e dell’acquisto nell’area farmaco ed extra-farmaco.
I trend di crescita sono differenziati tra le varie sottocategorie e mostrano le performance migliori nell’ambito dell’extra farmaco.OS 20140708-8