![]() |
|
|
MERCATI Nei disassuefanti compresse e pastiglie erodono quota ai cerotti transdermici |
|
L'indagine commissionata da PharmaRetail a New Line sui prodotti contro la dipendenza da nicotina indica anche una forte crescita dei farmaci etici rispetto a quelli da automedicazione Due le tendenze più evidenti nel mercato dei disassuefanti dalla nicotina. Da una parte il processo di sostituzione a livello di modalità di assunzione, con la netta crescita di compresse e pastiglie a discapito di gomme, inalatori, e, soprattutto, cerotti trasdermici. Dall’altra il forte trend di crescita dei prodotti etici rispetto agli Otc. Da un'indagine commissionata da PharmaRetail a New Line relativa al periodo gennaio-settembre 2008, su un campione di circa 2.000 farmacie reclutate sul territorio nazionale, emerge che il comparto rappresenta mediamente, per singola farmacia, un business di oltre 1.000 euro l’anno, leggermente in crescita per quanto riguarda il valore (+1,9%), ma in non marginale flessione per quanto riguarda i volumi (-8,1%).
Tre i player principali: Pfizer Consumer Healthcare, che con i marchi Nicorette e Champix totalizza una quota a volume che
supera il 70%, Glaxo Smithkline, con Niquitin Cq (26,4%) e Novartis Consumer Healthcare, con Nicotinell (2,8%).
Per quanto riguarda le modalità di assunzione, i dati sono molto chiari. Le gomme, che mantengono ancora il primo posto
come tipologia di somministrazione, calano del 4,3% a volume e del 4,8% a valore, gli inalatori rispettivamente del 9,5% e 8,7%,
mentre i cerotti transdermici registrano un vero e proprio crollo, con un decremento intorno al 26 per cento. Ad affermarsi, in questa
situazione, sono invece compresse e pastiglie che, con una media di 10 pezzi per punto vendita, crescono del 14,9% a volume e del 55,1%
a valore.
(17 novembre 2008)
|
HOME
ARTICOLI CHI SIAMO CONTATTACI VETRINA EVENTI ISCRIVITI |
|
© Pharmaretail.it 2008
|