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ANALISI DI MERCATO Cosmesi: rallenta la crescita, ma non in farmacia |
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Nel primo semestre 2008 i consumatori premiano la consulenza professionale del farmacista con un incremento del 5%, contro una crescita media del settore dello 0,5 per cento. E i dati di preconsuntivo sono ancora più favorevoli per il secondo semestre Su un mercato totale di poco superiore ai 9.000 milioni di euro (consuntivo 2007 del Centro Studi e Cultura d'Impresa dell'Unipro), la farmacia presidia un giro d'affari di oltre 1.330 milioni di euro, seconda solo al canale delle profumerie (2.350 milioni di euro) e alla Gdo (3.630). Ma, mentre le previsioni per il 2008 indicano un rallentamento della crescita della profumeria che si attesta su valori inferiori al tasso d'inflazione e addirittura una flessione per la Gdo, l'andamento delle vendite in farmacia si conferma estramemente dinamico. Dati che, nonostante le tensioni sui consumi generali, confermano una tendenza già registrata nel 2007, quando il canale aveva chiuso con un +8,5%, uno dei trend più alti in valore assoluto degli ultimi dieci anni. Le scelte che hanno portato i consumatori a privilegiare il canale farmacia sono legate sia alla specializzazione del servizio, sia alla gamma di offerta, sempre molto attenta alla qualità, all'innovazione di prodotto e alla diversificazione. Con una quota di mercato pari quasi al 15% dei consumi cosmetici, la farmacia costituisce quindi un canale estremamente importante per l'industria cosmetica, la quale valuta positivamente l'incremento delle performance e il miglioramento dei margini. Fra le varie categorie di prodotto, le performance di crescita migliori sono registrate dalle linee maschili (+27,9%) e dalla profumeria alcolica (+26%). Nel primo caso, si tratta di un segmento relativamente recente che trova nella farmacia un vantaggio competitivo interessante, vista la connotazione decisamente femminile della profumeria. Per entrambe le categorie, però, parliamo di valori ancora di nicchia, 10 milioni di euro per i prodotti maschili e poco più di 2 per la profumeria alcolica. Il grosso del giro d'affari in farmacia è sviluppato dai prodotti per il viso, 361 milioni di euro, con un incremento del 6,7% contro l'1,2% della profumeria, e da quelli per il corpo, 324 milioni di euro, in crescita del 13,2% a fronte di un calo dello 0,7% delle vendite in profumeria. A crescere in farmacia più che in profumeria sono anche i trucchi per il viso, 34 milioni di euro (+8,1% contro 3,5%), quelli per il trucco degli occhi, 11 milioni di euro (+5,9% contro 2%), i prodotti per le labbra, 37,23 miliori di euro (+3,5% contro -1,1%), quelli per l'igiene del corpo, 206 milioni di euro (+10% contro -1,4%). I dati fanno scattare anche qualche campanello d'allarme che è opportuno non trascurare. Le creme per le mani, per esempio, con un dato di sell out in farmacia pari a 23 milioni di euro, crescono del 9,1%, ma la profumeria registra performance migliori, con un + 13,7%, per un totale di 39 milioni di euro: considerando che si tratta spesso di prodotti acquistati per curare la pelle screpolata, la farmacia dovrebbe cogliere l'opportunità di far prevalere la consulenza e l'aspetto professionale. Più preoccupanti le dinamiche in atto per quanto riguarda i prodotti per la dermoigiene dei bambini. La farmacia presidia il mercato con 71 milioni di giro d'affari, seguita dalla Gdo con 50 milioni e dalla profumeria con quasi 5 milioni. Mentre, però, nell'ultimo anno la quota della farmacia è cresciuta dell'8,4%, la profumeria ha fatto un balzo in avanti del 34,3%. Un incremento in cui non ` rilevante il fattore prezzo, visto che la Gdo è cresciuta solo dell'1,6%. E del resto, le politiche di pricing della profumeria selettiva non potrebbero essere troppo diverse da quelle della farmacia. Si tratta probabilmente di una maggiore attenzione che i competitor stanno dedicando ad un settore, quello del baby care, diventato molto appetibile. Nelle prossime edizioni di PharmaRetail ulteriori approfondimenti, segmento per segmento, con i pareri delle aziende protagoniste. (15 settembre 2008) |
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