AUTOMEDICAZIONE
Otc, dal 16 ottobre
i prezzi vanno in vetrina

 
  Scatta l'operazione trasparenza per i venti farmaci da banco
più richiesti. I pazienti avranno la possibilità di verificare gli sconti
praticati da ogni punto vendita

Il Protocollo d'intesa sulla trasparenza dei prezzi dei farmaci da banco nasce da un'iniziativa del Garante per la sorveglianza dei prezzi Antonio Lirosi, il quale, a sua volta, si fa interprete delle segnalazioni dei numerosi consumatori che hanno manifestato disagio per l'impossibilità di verificare i prezzi (l'obbligo per i produttori di indicarlo sulle confezioni è stato eliminato con la Finanziaria 2008) e, di conseguenza, gli sconti eventualmente proposti dai punti vendita. Ecco le disposizioni principali del Protocollo

· I punti vendita devono rendere noti con listini o modalità analoghe i prezzi fissati per tutti i farmaci non soggetti a prescrizione medica. I listini devono essere agevolmente consultabili, eventualmente anche con mezzi informatici.

· Se i farmaci sono esposti al pubblico, appositi cartellini posti sugli scaffali ne devono indicare il prezzo (a meno che non sia già riportato sulla confezione).

· I punti vendita che aderiscono all'iniziativa devono esporre un cartello informativo ben visibile con il prezzo di vendita di 15 confezioni di farmaci, selezionate nell' elenco dei cinquanta prodotti più commercializzati, fornito dal Ministero della Salute e aggiornato ogni sei mesi. Oltre queste, ogni titolare ha la facoltà di inserire altre cinque confezioni a sua scelta, individuate fra quelle più vendute o su cui viene proposta un'offerta particolarmente vantaggiosa.

Il protocollo è stato sottoscritto dal Ministero per lo Sviluppo Economico e del Welfare, dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, dal Cncu, Federfarma, Assofarm, Anpi-Parafarmacie, Ancc-Coop, Federchimica-Anifa e Farmindustria.

(4 ottobre 2008)


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