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Con il supporto dei dati rilevati dalla consueta indagine commissionata a New Line, su un campione di 2.000 farmacie distribuite sul territorio nazionale, analizziamo il mercato dei farmaci per il sistema circolatorio. Si tratta di un business (sostanzialmente nella categoria dell’etico) che, nel periodo gennaio – novembre 2008, sfiora i 220.000 euro medi per singola farmacia, pari a circa 21.600 pezzi venduti. Il dato, praticamente stabile a volume, segna a valore una flessione del 6,5 per cento.
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“La categoria – spiega Elena Folpini responsabile divisione ricerche di mercato di New Line – va per correttezza suddivisa in gruppi terapeutici precisi. Per questa analisi abbiamo preso in considerazione sostanze ad azione sul sistema renina-angiotensina (59% del totale a valore), calcioantagonisti (16%), betabloccanti (10%), terapia cardiaca (7%), antipertensivi (4%), diuretici (3%) e vasodilatatori periferici (1%). I dati a volume sono praticamente stabili in tutti i segmenti, tranne che nei betabloccanti, che crescono di un 8% circa e nei vasodilatatori periferici che calano di un 9 per cento circa. A valore, invece, va segnalata la forte flessione di alcuni comparti come i calcioantagonisti o gli antipertensivi, che perdono rispettivamente il 19% e il 14%, senza registrare flessioni a valore: indice, questo, di una forte contrazione dei prezzi medi del prodotto”.
Da un’ulteriore analisi per suddivisione merceologica il motivo è intuibile: il farmaco generico, che al momento si attesta su un volume d’affari di circa 15.000 euro per farmacia, per un totale di poco inferiore ai 3.000 pezzi, nel periodo considerato cresce sia a volume che a valore intorno al 55% sull’anno precedente.
“Il comparto – afferma Folpini – si presenta piuttosto frammentato, soprattutto per quanto riguarda i brand: i primi trenta coprono appena il 34,5% del totale, per cui risulta difficile parlare di vere e proprie leadership di prodotto. Per ciò che concerne invece le aziende, le prime 10 fanno circa il 54% del mercato. Al primo posto, con circa il 14% di quota, troviamo Sanofi Aventis, seguita da Menarini Ind. Farm., Pfizer Italia, Astrazeneca, Novartis Farma, Merkc Sharp & Dohme, Sigma Tau, Bristol-Myers Squibb, Bayer e Menarini International. Fra le prime trenta figurano diversi produttori di farmaci equivalenti, come Eg, Ratiopharm, Mylan che registrano tutti tassi di crescita eccellenti”.
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