MERCATI FARMACO
Analgesici, una categoria importante
divisa fra etico e Otc/Sop

Valori stabili per un mercato da quasi 100.000 euro per punto vendita all’interno del quale crescono le categorie degli antiemicranici e degli oppioidi
   
Non ha avuto successo, fra gli analgesici, la proposta di farmaci equivalenti.
Da un’indagine commissionata a New Line su un panel di circa 2.000 farmacie rappresentative del territorio nazionale, infatti, nel 2008 il generico risulta in flessione di circa il 19% a valore e del 26% a volume rispetto al 2007, attestandosi su una quota già di per sé marginale, pari mediamente al 2% di fatturato e al 5% in termini di pezzi venduti.

Nonostante quella degli antidolorifici, soprattutto in alcuni segmenti, sia una categoria con un’ampia penetrazione, i produttori di equivalenti sembrano considerare poco appetibile questo business, visto che la presenza di referenze di generico sono molto inferiori rispetto a quelle di altri comparti.
Il mercato, complessivamente, ha un valore medio per singola farmacia di 96.000 euro, con quasi 14.000 pezzi, di cui il 47 % circa nel segmento etico e 48% fra gli Otc e i Sop.

“Abbiamo considerato – spiega Elena Folpini, responsabile divisione ricerche di mercato di New Line – per analizzare la categoria, i 5 segmenti: farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei, che costituiscono il 40% circa del business a valore, altri analgesici e antipiretici (24 %), farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari (16%), antiemicranici (9%) e oppioidi (9%). Complessivamente, il mercato segna un +0,3% a valore e un -1,3% a volume, con dati che si discostano dalla media nel caso dei farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari che flettono a valore di circa il 7%, degli antiemicranici con un +6% e degli oppioidi che crescono di oltre il 20 per cento”.
Azienda leader nella categoria è Angelini, con una quota media del 16% a valore, peraltro in crescita del 10 per cento. Seguono Novartis (10,3%), Bayer (9,2%), Dompé (4,5%), Bristol-Myers Squibb (4,4%), Alfa Wassermann (3,9%), Pfizer Italia (3,8%), Abbott (3,7%), Merck Sharp & Dohme (3,2%) e Boehringer Ingelheim (2,7%).

“La presenza delle aziende, però – specifica Folpini – é diversa a seconda dei segmenti considerati. Fra i farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei si conferma la leadership di Angelini, con una quota media del 14%, seguita da Novartis, Dompé, Pfizer Italia e Roche. Il prodotto più venduto, con circa 560 pezzi, è Oki Os Grat 30 bust. Bipar da 80 mg, seguito da Celebrex 20 cps da 200 mg Al/Pvc tr, Aulin Os Grat 30 bust. Da 100 mg e da tre referenze a marchio Moment, la confezione da 12 compresse rivestite da 200 mg, quella da 400 mg e quella da 24 compresse da 200 mg. Anche nel segmento degli analgesici e antipiretici, molto più concentrato, con 5 marchi che coprono oltre l’80% del totale, Angelini è leader con il 38% del business, realizzato con il brand Tachipirina, di cui troviamo ben quattro referenze nel rank dei primi dieci prodotti, rispettivamente al primo, sesto, settimo e nono posto). Segue Bayer, 23% di quota media, con Aspirina C effervescente da 20 e 10 compresse al secondo e terzo posto, Bristol-Myers Squibb, Novartis e Boehringer Ingelheim. A completare il rank dei prodotti, fra i primi dieci troviamo anche Vivin C da 20 compresse effervescenti, Efferalgan da 16 compresse da 1.000 mg, Novalgina Os gocce 20 ml da 500 mg/ml e Zerinol 20 compresse rivestite da 300mg+2mg”.

Altri player, invece, entrano in gioco nelle altre categorie, a partire dai prodotti per uso topico per dolori articolari e muscolari, dove Novartis e Bayer sono seguite da Alfa Wasserman, Abbott e Dompé.



(22 febbraio 2009)


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