FARMACI UROLOGIA
Ancora in crescita i farmaci
contro le disfunzioni erettili

Il segmento, relativamente recente, è arrivato a coprire una grossa quota nella categoria di riferimento, con valori di prezzo unitario che rimangono piuttosto elevati

Quando anni fa entrarono sul mercato, era difficile ipotizzare risultati così impattanti. Oggi, invece, i farmaci usati nelle disfunzioni dell’erezione rappresentano a valore una quota superiore al 35% sul totale della famiglia urologia. Sono, infatti, il segmento con il dato di vendita più alto, peraltro in crescita del 8 per cento circa.
Da un’analisi condotta da New Line su un campione di circa 2.000 farmacie rappresentative del territorio nazionale, infatti, su un totale della categoria che si avvicina ai 40.000 euro medi venduti per farmacia nel periodo febbraio 2008-gennaio 2009, quasi 14.000 euro sono realizzati da questa tipologia di farmaci, seguiti dagli antagonisti dei recettori alfa-adrenergici, con una quota di poco inferiore (33%) e dagli inibitori della testosterone-5-alfa reduttasi (20%). Altri prodotti sono presenti in maniera marginale, come quelli usati nell’ipertrofia prostatica benigna (4%), gli antispastici urinari (4%), i solventi dei calcoli urinari (meno dell’1%).
“Se guardiamo però i dati a volume – precisa Elena Folpini, responsabile divisione ricerche di mercato di New Line – il rank delle categorie risulta diverso, con al primo posto gli antagonisti dei recettori alfa-adrenergici (53% di quota media) al secondo gli inibitori della testosterone-5-alfa reduttasi (20%) i farmaci contro le disfunzioni dell’erezione solo al terzo (12%). Interessante notare che, mentre questi ultimi registrano trend positivi sia a volume che a valore, i primi due sono caratterizzati da un decremento a valore, mentre continuano a crescere in termini di pezzi venduti, indicando, quindi, una flessione dei prezzi medi dei prodotti”.

Passando alle aziende, troviamo al primo posto la Eli Lilly Italia, che, principalmente con il brand Cialis, realizza circa 6.500 euro medi per farmacia, con 110 pezzi venduti. Seguono Sanofi Aventis (6.000 euro, con circa 350 pezzi), Pfizer Italia (circa 5.800 euro, con 130 pezzi), Glaxosmithkline, Astellas Pharma, Bayer, Merk Sharp & Dohme, Pierre Fabre Pharma, Boehringer Ingelheim e Sigmatau. “Il mercato – spiega Folpini – è costituito quasi interamente da farmaci etici, con un’incidenza di prodotti Otc+Sop dell’1,5% a valore e inferiore al 5% a volume. I generici, invece, hanno una presenza interessante, pari a circa l’8% a valore e al 17% a volume”.

E veniamo ai prodotti più venduti. La referenza che sviluppa il giro d’affari maggiore è Avodart da 30 compresse molli, 0,5 mg, di Glaxosmithkline, seguita da Xatral 30 compresse da 10 mg, Cialis 4 compresse rivestite da 20 mg, Ominc 20 compresse da 0,4 mg, Cialis 8 compresse rivestite da 20 mg. Per quanto riguarda il numero di confezioni vendute, al primo posto Ominc 20 compresse da 0,4 mg, seguito da Xatral 30 compresse da 10 mg, Avodart da 30 compresse molli, 0,5 mg, Pradif 20 compresse da 0,4 mg e Proscar 15 compresse rivestite 5 mg.
“Il mercato – conclude Folpini - non è particolarmente concentrato: se le prime 10 aziende coprono l’80% del business con il 62% dei pezzi medi venduti, quote analoghe si raggiungono con i primi 25 prodotti. Rimane, quindi, circa un 30% del mercato suddiviso fra brand e referenze di minore importanza”.



(8 marzo 2009)


HOME

ARTICOLI

CHI SIAMO

CONTATTACI

VETRINA

EVENTI

ISCRIVITI

© PharmaRetail.it 2008