MERCATI FARMACO
In crescita la spesa
per la cura del diabete

Il prodotto di marca rappresenta ancora la parte preponderante del giro d'affari, ma i farmaci generici stanno entrando con buone performance di vendita
   
diabete

Forte crescita, negli ultimi 12 mesi, per i farmaci per la cura del diabete. Dall’analisi commissionata a New Line su un totale di circa 2.000 farmacie rappresentative dell’intero territorio nazionale, l’incremento risulta netto a valore (+12% medio), meno marcato a volume (+4% medio).

La differenza si spiega andando a guardare la segmentazione delle vendite. Per quanto riguarda il farmaco etico di marca infatti, l’incremento a valore è allineato con la media del mercato, mentre a volume si registra un +1,6 per cento.

"Passando invece al generico - evidenzia – Elena Folpini, responsabile divisione ricerche di mercato di New Line –troviamo un + 16% a valore e un + 20 a volume. Va detto, comunque, che il farmaco etico rappresenta ancora, con il 97% a valore e l’87% a volume, la parte più rilevante del mercato”.

I farmaci contro il diabete si suddividono in due famiglie, insuline e analoghi, che con un giro d’affari medio per farmacia di circa 21.500 euro rappresentano il 54% del comparto, e gli ipoglicemizzanti orali che con 18.500 registrano un trend di crescita leggermente più dinamico (+14,8% a valore e + 4,1 a volume, contro +10 e +0,7 delle insuline).

“La concentrazione è piuttosto marcata – spiega Folpini – con le prime 10 aziende, produttori di farmaci equivalenti compresi, che raggiungono circa il 90% del totale. Ma già le prime quattro, da sole, arrivano a valore a tre quarti del giro d’affari. Parliamo di Novo Nordisk Farmace (oltre 11.000 di euro di sell out per farmacia), Ely Lilly Italia (8.200 euro), Sanofi-Aventis (5.800 euro) e Lab. Guidotti (4.200 euro). A seguire, Takeda Italia, Merck Serono, Servier Italia, Glaxosmithkline, Abiogen Pharma e Teva Italia”.

Per quanto riguarda insuline ed analoghi, il prodotto più venduto è il Novarapid Flex 5pen 3 ml 100U/M, con 67 pezzi venduti negli ultimi 12 mesi e un incremento intorno al 36% sia a volume che a valore. Seguono Humalog sc 1 fl 10 ml 100U/M con 34 pezzi, Humalog sc 5 cart. 3 ml 100U/M, con 30 pezzi, Humalog Pen 5 penne 100 U/M con 29 pezzi e Lantus solost.sc 5 pen 100 U/M, con 22 pezzi.

“Per quanto riguarda gli ipoglicemizzanti orali – afferma Folpini – abbiamo prodotti con un prezzo medio molto diverso fra loro, quindi risulta più facile l’analisi dei dati parlando di valori anziché di volumi. In questo caso abbiamo al primo posto Glibomet 40 compresse rivestite da 400 mg + 2,5 mg, con 1.300 euro di sell out medio per farmacia, seguito da Competact 56 compresse rivestite 15 mg+850 mg, con 1.120 euro, Novonorm 90 compresse 2 mg, 1.080 euro Actos 28 compresse da 30 mg, 890 euro e Novonorm 90 cpr da 1 mg, 855 euro”.

Il valore di questo mercato, unitamente al trend di crescita rilevato in tutti i suoi segmenti, indica come questa categoria possa essere estremamente interessante per i produttori di equivalenti, anche in virtù del fatto che la patologia richiede una continuità nella cura del paziente. I primi passi, come mostrano i dati, sono già stati fatti. Vedremo nei prossimi mesi quanto il farmaco generico potrà andare a sostituire il prodotto di marca, e con quali impatti in termini di risparmio per il Ssn.



(8 aprile 2009)


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