HOME CHI SIAMO ARTICOLI VETRINA EVENTI NEWSLETTER CORSI CONTATTI  
CALZATURE
Colori e misure rendono difficile la gestione
Scarpe, sandali e pantofole costituiscono un mercato interessante per la farmacia, ma l'assortimento ideale prevede una numerica di referenze molto elevata, oltre a importanti spazi espositivi e di magazzino
 
calzature Cresce il mercato delle calzature, che in farmacia segna mediamente un incremento del 7,6% a valore e del 9,5% a volume nei primi cinque mesi del 2009.
Questi i dati emersi da una ricerca commissionata a New Line su un totale di circa 2.000 farmacie rappresentative del territorio nazionale.
“Da gennaio a maggio – afferma Elena Folpini, responsabile della divisione ricerche di mercato di New Line – sono stati venduti 22 paia di scarpe in media per farmacia, per un totale di quasi 1.200 euro. Il marchio maggiormente rappresentato, con circa 800 euro di sell out, è Dr. Scholl’s, che, con quasi tre quarti del mercato, segna incrementi a due cifre sia a volume che a valore e copre con propri prodotti l’intero ranking dei 20 modelli più venduti. Il follower principale è Sanagens, con 260 euro in media per farmacia, per un 22% di quota. Del tutto marginali risultano invece le altre aziende”.

Interessante la suddivisione fra le varie tipologie di calzature, che vedono al primo posto i sandali con un incremento superiore al 12% per un totale di 600 euro di vendite medie per farmacia nei primi cinque mesi del 2009. Seguono le scarpe, con 270 euro, zoccoli e zatteroni con meno di 100 euro, ciabatte e pantofole con 46 euro e infine altri modelli con quasi 170 euro.
“E’ curioso notare – afferma Folpini – come gli zoccoli siano al terzo posto superati da sandali e scarpe”. Sicuramente, di questo va dato merito alle aziende che hanno saputo introdurre nei loro assortimenti calzature “comode” particolarmente curate, con contenuti fashion. Si pensi per esempio al leader di mercato, che ha anche lanciato una nuova linea, Scholl’s, in cui già dal brand ha eliminato lo stretto legame con la valenza salutistica del prodotto a favore di valori più fashion.

“Nonostante l’incremento registrato – sottolinea Folpini – resta però il fatto che la categoria è molto difficile da gestire per il canale farmacia, a causa di una numerica prodotti elevatissima. Mentre, infatti, i primi 10 produttori coprono la quasi totalità dell’offerta, il rank delle prime 30 referenze arriva intorno al 10 per cento. Questo a causa, evidentemente, non solo del numero di modelli disponibili ma anche perché ogni modello si declina a sua volta in numerose varianti di colori o di numero di taglia”.
Se aggiungiamo a questo aspetto anche la voluminosità delle confezioni, possiamo concludere che, per le farmacie il mercato della calzatura è particolarmente complesso, e può essere presidiato con successo solo disponendo di spazi adeguati sia a livello di esposizione che di magazzino.
 
 
 
 
 
© PharmaRetail 2008 - P.IVA 01536731209