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DISTRIBUZIONE INTERMEDIA
I grossisti cercano l'aggregazione
L'annuale rilevazione di Databank Cerved Group fotografa un settore sostanzialmente stabile, impegnato, per tre quarti del giro d'affari, nel segmento dei farmaci su prescrizione. Con una tendenza alla cooperazione per contrastare la leadership dei big
 

grossisti di prodotti farmaceutici Come tutti gli anni Databank Cerved Group segue l'andamento della distribuzione intermedia del farmaco e fornisce un quadro preciso del settore, delle sue dinamiche, con un'indicazione delle previsioni di sviluppo per gli esercizi succesivi. Dallo studio condotto risulta che, nel 2008, il fatturato netto della distribuzione farmaceutica intermedia in Italia è stimabile 13.590 milioni di euro, sostanzialmente stabile (+0,7%) rispetto all’anno precedente.

I farmaci etici rappresentano circa il 76% delle vendite dei grossisti. Crescono le prescrizioni, ma cala il valore della movimentazione per il progressivo aumento della fetta dei prodotti equivalenti e delle altre manovre di contenimento della spesa farmaceutica, fra cui la distribuzione diretta da parte delle Asl.

I Farmaci Senza Obbligo di Prescrizione costituiscono il 6% dei ricavi, quota che risulta costante per effetto della stabilità del valore della domanda, mentre i prodotti arafarmaceutici salgono al 18% circa del valore delle vendite dei distributori per la discreta domanda in farmacia di prodotti nutrizionali, integratori, cosmetici, dispositivi medici.

Continua il consolidamento del settore in seguito alle acquisizioni delle multinazionali leader e alle fusioni fra cooperative di farmacisti. Il numero di distributori risulta comunque ancora eccessivamente elevato rispetto alla media europea. Le due leader tendono a differenziarsi attraverso la qualità e l’allargamento dei servizi offerti, anche se possono trarre vantaggio dalle politiche di prezzo e dalle dilazioni di pagamento offerte. Il terzo leader rafforza la propria penetrazione nel Nord Italia. L’ambito competitivo tende comunque a spostarsi a livello multiregionale. I distributori locali soffrono per la pressione delle due multinazionali leader, delle grosse cooperative e dei gruppi d’acquisto di farmacisti. Le cooperative di farmacisti tendono ad aumentare il numero di soci e, in alcuni casi, si preparano a nuove fusioni.

Per il 2009, in uno scenario complessivo dominato dalle manovre di contenimento della spesa farmaceutica pubblica e dalla tendenziale riduzione della marginalità (anche per la penetrazione dei generici) si prevede un incremento del fatturato complessivo dei Distributori intermedi farmaceutici non superiore all’1%.


Grossisti di prodotti farmaceutici - Dati di sintesi 2008

Numero di imprese 125
Numero di addetti 11.000
Numero di addetti per impresa 88
Fatturato 2008 (Mn. euro) 13.590
Variazione del fatturato settoriale a valore 2008/2004 (%) 0,6
Fatturato per addetto (/000 euro) 1.235
Valore aggiunto (Mn. euro) 557,2
Valore aggiunto per addetto (/000 euro) 50,7
Quote di mercato a valore delle prime quattro imprese/gruppi (%) 47,9
Quote di mercato a valore delle prime otto imprese/gruppi (%) 57,9
Previsioni di sviluppo del fatturato settoriale:  
2009/2008 (%) 1,0
2010/2009 (%) 0,5/1,0

Fonte: Databank


21 ottobre 2009

 
 
 
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