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Le donne italiane combattono la cellulite con i prodotti cosmetici. Il comparto, infatti, continua a registrare performance positive, seppure con trend di crescita contenuti.
A soffrire, invece, sono i prodotti per uso sistemico: gli integratori nutricosmetici anticellulite non stanno avendo successo e segnano una flessione piuttosto netta.
Alla base della scelta delle consumatrici possiamo ipotizzare fattori diversi. Le creme anticellulite agiscono sia in profondità, sia a livello più superficiale con un’azione levigante di durata limitata ma ad effetto immediato e questo aspetto è sicuramente apprezzato da chi cerca un risultato veloce e visibile al problema.
Sembrerebbe che prevalga la tendenza a considerare la cellulite più un problema esclusivamente estetico e a preferire un approccio di tipo "cosmetico" anzichè di "cura preventiva".
Detto ciò, passiamo ai dati. Secondo un’analisi condotta da New Line per PharmaRetail relativa al periodo gennaio – maggio 2010 il totale dei prodotti anticellulite ha sviluppato un giro d’affari medio per farmacia pari a 2.900 euro per un totale di 87 pezzi.L’81% del business è realizzato appunto dai prodotti cosmetici, mentre i nutricosmetici totalizzano una quota del 19 per cento.
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Le quote di mercato dei due segmenti
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“Per quanto riguarda i prodotti di uso topico – sostiene Elena Folpini – responsabile della divisione ricerche di mercato di New Line – parliamo quindi di un mercato medio di 2.352 euro, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con uno scostamento pari allo 0,7 per cento. A volume, invece, l’incremento è dell’1,2%”.
Il mercato appare piuttosto concentrato in termini di aziende, con i primi 20 produttori che detengono quasi la totalità del business (96% a valore e 94% a volume).
“In realtà – sottolinea però Folpini – sono tre aziende a detenere il primato del comparto, totalizzando il 60% di quota a volume e il 65% a valore. Leader di mercato è L.Manetti-H.Roberts con il brand Somatoline (38% a valore), seguita da Vichy con Celludestock (11%) e da Istituto Ganassini (10%) con le referenze della linea Rilastil”.
Particolarmente interessante il caso di Celludestock, che, lanciato a inizio 2010, con un’unica referenza si è immediatamente piazzato al quarto posto nel ranking dei prodotti per uso topico, dopo tre referenze a marchio Somatoline.
“Anche sul fronte dei prodotti – aggiunge Folpini – il mercato è piuttosto concentrato, con le prime 20 aziende che coprono a valore il 70% del totale”.
Va detto che, a parte Celludestock, che propone una referenza per uso topico e uno per uso sistemico, gli altri marchi, in particolare quelli con una presenza importante sul mercato, hanno linee più estese di cui fanno parte anche prodotti snellenti, rassodanti, o specifici per pancia, fianchi o glutei. Probabilmente il motivo del successo che ha riscontrato Celludestock va cercato proprio nella specificità della soluzione, evidenziata anche dal naming, unitamente ad un’immagine più attuale rispetto a quella datata dei due principali competitor.
13 luglio 2010
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La veloce scalata di Celludestock
Lanciato a gennaio 2010, Celludestock di Vichy ha rapidamente conquistato le prime posizioni nella classifica dei prodotti anticellulite più venduti in farmacia.
Il prodotto contiene un principio attivo innovativo che stimola la produzione di SIRT-1, facilitando quindi l'eliminazione di lipidi.
SIRT-1 è una proteina che gioca un ruolo chiave nella capacità di attivare il metabolismo e di intervenire, di conseguenza nei meccanismi che controllano l'accumulo delle riserve lipidiche.
In pratica, SIRT-1 stimola la mobilitazione dei grassi nel tessuto adiposo.
Questo consente di ottenere risultati duraturi anche in casi particolarmente difficili.
Il prodotto è in vendita in farmacia a un prezzo consigliato di 29 euro.
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