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Nel 2010 la cresita dei fatturati delle imprese cosmetiche registra dinamiche più sostenute grazie alla buona ripresa delle esportazioni, alla tenuta dei consumi del canale farmacia e del canale erboristeria e all'inversione di tendenza nei canali professionali.
Più lenta la crescita dei consumi nella grande distribuzione rispetto ai precedenti esercizi.
Le rilevazioni relative ai dati preconsuntivi de primo semestre 2010 e alle previsioni in corso per il secondo semestre 2010 confermano in positivo la tenuta registrata nel corso del 2009. A fine anno la crescita dei fatturati delle imprese cosemtiche sarà di oltre tre punti percentuali, con un valore superiore agli 8.350 milioni di euro.
Le rilevazioni sulle vendite evidenziano, oltre alla generalizzata tenuta del mercato, una propensione d'acquisto sempre molto attenta e differenziata: l'obiettivo, da tepo, non è tagliare tutti i costi ma, specie per i cosmetici, spendere al meglio le risorse disponibili, senza rinunciare a un bene ormai entrato nel vissuto e nelle abitudini quotidiane.
Le vendite di cosmetici in farmacia sembrano confermare trend di domanda positivi ancora più dinamici rispetto al recente passato: nel primo semestre 2010 si registra una crescita del 4,7% mentre per la seconda parte si confermano previsioni positive (+5,1%) con un valore totale del mercato che a chiusura d'esercizio dovrebbe toccare i 1.500 milioni di euro.
27 luglio 2010
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Qualità al giusto prezzo
Nonostante siano inevitabili le incertezze sull'evoluzione dei consumi, il canale si conferma tra i più soddisfacenti per i bisogni dei consumatori, alla ricerca di servizi di qualità e di un corretto rapporto qualità prezzo.
Più di altri canali le farmacie confeermno l'attenzione a questo aspetto, con incrementi dei prezzi inferiori alla media. |
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