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SPECIALE INFLUENZA
Al via la campagna di prevenzione,
ma in Italia la penetrazione dei vaccini è ancora bassa
La scorsa stagione invernale, con i timori legati al virus A-H1N1, poi rivelatisi infondati, ha finito per confondere ancora di più i pazienti, determinando un calo delle vaccinazioni. Ma ha quanto meno puntato l'attenzione sul problema.
   
influenza L'indagine Self-Medication Consumer Focus che Nielsen effettua due volte l’anno sul Panel Famiglie e che va ad indagare il comportamento d'acquisto delle famiglie nelle varie categorie di farmaci evidenzia un livello di penetrazione della pratica della vaccinazione ancora piuttosto basso.
Su un universo di circa 60 milioni di individui, infatti, il numero dei soggetti che ad aprile 2010 si erano sottoposti a vaccinazione antinfluenzale non superava il 18,6%, in flessione rispetto al semestre precedente di un 5,1 per cento.

Fra i bambini fino a 10 anni la penetrazione è dell'11,7% e scende al 6,9% fra i ragazzi dagli 11 ai 18 anni. Per quanto riguarda gli adulti, l'indagine Nielsen distingue fra popolazione femminile e maschile. Nella fascia fra i 19 e i 34 anni si sono vaccinati il 6,4% delle donne e il 7,9% degli uomini. Fra i 35 e i 54 anni si sale rispettivamente al 10,6 e al 12%; fra i 55 e i 64 anni arriviamo al 21,8% per le donne e al 19,8% per gli uomini e infine, nella fascia di età superiore ai 64 anni troviamo il 44,1% delle donne e il 52% degli uomini.

Penetrazione del vaccino antinfluenzale per fascia di età
trend vaccinazioni

nielsen vaccinazioni

Fonte: Nielsen


A rallentare la diffusione della vaccinazione antinfluenzale entrano in campo anche soggetti nuovi: è il caso dei social network. Secondo una recente indagine Censis l'immagine delle vaccinazioni che emerge da questi media è negativa nella stragrande maggioranza dei casi: 80% su Netlog, 90% su Youtube fino al 95% di Facebook.

Ma questo è solo un aspetto di un problema indubbiamente più ampio. "Sono 14 milioni - sostiene Daniel Jacques Cristelli, presidente del Gruppo Vaccini di Farmindustria - gli anziani vaccinati in Italia. Sembra un gran numero, ma se pensiamo che tra la popolazione anziana e quella a rischio, come malati cronici e bambini, sfioriamo i 24 milioni, siamo ancora distanti dagli obiettivi".


La novità è il vaccino intradermico

Sanofi Pasteur MSD ha introdotto sul mercato Intanza®, il nuovo vaccino a somministrazione intradermica (ID). Un micro ago, pressoché impercettibile, la via intradermica, la doppia formulazione appositamente studiata per giovani/adulti e anziani, e l’assenza di sostanze chimiche aggiuntive sono le principali novità di questo vaccino.
Studi clinici condotti su questo nuovo preparato hanno confermato non solo il buon profilo di sicurezza ed efficacia nella prevenzione dell’influenza stagionale, ma anche la sua tollerabilità e la capacità di creare una risposta immunitaria, in particolare nella popolazione anziana, pari a quella ottenuta tramite la somministrazione di vaccino adiuvato per via intramuscolare. Grazie alle potenzialità naturali del derma, infatti, l’organismo è in grado di sviluppare un’elevata risposta immunitaria.

Il vaccino si somministra attraverso un micro-ago di 1,5 mm: almeno dieci volte più piccolo dei normali aghi utilizzati. Grazie al nuovo e innovativo device si ha una maggiore sicurezza per il medico che non rischierà più di pungersi accidentalmente con l’ago (chiusura automatica post iniezione) e non dovrà più eseguire il test della vena pre iniezione.
Per la prima volta, inoltre, si ha un vaccino a doppia formulazione: la prima – Intanza® 9 µg – studiata appositamente per la popolazione dai 18 ai 59 anni, contenente 9 microgrammi di antigene per ceppo, ossia una quantità minore rispetto a tutti gli altri vaccini; la seconda – Intanza® 15 µg – realizzata per chi ha più di 60 anni, contenente 15 microgrammi di antigene per ceppo. Questa seconda formulazione offre anche una protezione elevata per particolari categorie di popolazione come i gruppi a rischio o gli anziani.

“Si può affermare che il vaccino ID rappresenta una nuova e valida alternativa ai preparati attualmente in commercio per l’immunizzazione attiva contro l’influenza stagionale – sottolinea il professor Giancarlo Icardi, Responsabile del Dipartimento di Igiene dell’Università di Genova – Il vaccino trova particolare indicazione nei soggetti anziani, solitamente poco responsivi ai vaccini stagionali tradizionali, per i quali la vaccinazione è da tempo raccomandata, in virtù del significativo impatto sanitario, in termini di ospedalizzazioni e morti, associato alla malattia in questo gruppo di soggetti. Inoltre, la minor invasività della nuova via di somministrazione da un lato, unitamente alla semplice, rapida, riproducibile e sicura tecnica d’inoculazione dall’altro, rappresentano ulteriori fattori che potrebbero favorire un ampio utilizzo del nuovo vaccino nella pratica clinica”.



12 ottobre 2010

La FOFI in prima linea nella prevenzione

Come abbiamo spiegato nel numero di PharmaRetail della scorsa settimana, l'impegno delle farmacie nella campagna di vaccinazione quest'anno è particolarmente importante. Vai all'articolo.

Le indicazioni del Ministero della Salute

Il Ministro Fazio ha emanato la Circolare con le raccomandazioni per la prevenzione dell'influenza stagionale 2010-2011 che tengono conto anche dell'attuale livello di allerta pandemica per il virus AH1N1.
La campagna di vaccinazione stagionale promossa dal Servizio sanitario nazionale è rivolta principalmente a soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe, e a volte letali, in caso contraggano l'influenza ed alle persone non a rischio ma che svolgano attività di particolare valenza sociale. L'offerta del vaccino a queste categorie è gratuita ed attiva da parte delle Regioni e Province Autonome. Tutti i dettagli nella Circolare Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011.


Ricerca Doxapharma:
favorevoli o contrari?

La società di ricerca Doxapharma ha approfondito il tema della propensione alla vaccinazione attraverso un'intervista telefonica a un campione rappresentativo della popolazione italiana costituito da 1009 persone fra i 15 e gli 80 anni. Ecco l'identikit dei favorevoli e contrari al vaccino.

Favorevole
Ha più di 55 anni e pensa che:
• l'influenza non è da sottovalutare
• non voglio star peggio
• voglio cercare di stare il meglio possibile
• voglio limiare le mie preoccupazioni
• è utile e non fa male
• non voglio stare a casa fermo e malato
• è meglio pensarci prima per me e per la mia famiglia
• preferisco proteggermi, come tutti gli anni
• l'influenza non è solo influenza
• voglio prendermi cura di me

Contrario
Ha tra i 18 e i 55 anni e pensa che:
• non mi ammalo mai
• non sono un soggetto a rischio
• non ho malattie concomitanti
• sono giovane
• non credo funzioni
• non protegge completamente
• prendo l'influenza allo stesso modo
• l'organismo deve reagire da solo
• se viene l'influenza passerà naturalmente
• preferisco prendere l'influenza che vaccinarmi

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