OSSERVATORIO EQUIVALENTI La fase di espansione
non è ancora terminata
Nel nostro articolo i dati di mercato presentati attraverso il nuovo sistema GOAL.
Nei prossimi numeri numeri di PharmaRetail pubblicheremo approfondimenti dedicati alle singole classi terapeutiche.
OSSERVATORIO EQUIVALENTI
L’ingresso sul mercato dei farmaci equivalenti ha avuto un impatto rivoluzionario sulle dinamiche del comparto farmaceutico. Ma in realtà l’evoluzione vista fino ad oggi è poca cosa rispetto a quanto potrebbe accadere nei prossimi anni. Le molecole in scadenza che potrebbero rientrare nel business dei generici sono molte, anche in categorie importanti e le politiche sanitarie non potranno non indirizzarsi sempre di più verso l’incentivazione degli equivalenti quale strumento per il contenimento della spesa, anche se ad oggi questo non è avvenuto come gli operatori del settore avrebbero voluto.
Ma veniamo ai dati. In questo articolo analizziamo il totale del comparto, riservandoci poi di approfondire i segmenti relativi alle singole classi terapeutiche con analisi specifiche in prossimi numeri.
Secondo i dati rilevati per PharmaRetail da New Line su un insieme di oltre 2.500 farmacie, il mercato dei generici, nel periodo gennaio-settembre 2010, ha totalizzato mediamente un giro d’affari di 75.142 euro per farmacia, con un incremento del 14% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. Le confezioni vendute sono state 13.650, con una crescita del 13,6 per cento. Nella maggior parte delle categorie i trend a valore e a volume sono quasi sovrapponibili, indicando quindi una sostanziale stabilità dei prezzi medi. L’eccezione più significativa è rappresentata dai farmaci per il sistema genito-urinario ed ormoni sessuali, in cui la crescita a valore è la metà di quella a volume.
“Le classi più importanti – spiega Elena Folpini, responsabile della divisione ricerche di mercato di New Line – sono quelle dei farmaci per il sistema cardiovascolare e per l’apparato gastrointestinale e metabolismo, ciascuna con una quota che copre circa un quarto del mercato. Per entrambe il trend di crescita a valore è ottimo, con un +27% per la prima e un 18% per la seconda. Questo dato indica chiaramente le potenzialità ancora inespresse del comparto. E’ estremamente raro, infatti, trovare trend di crescita così marcati in categorie i cui valori sono già importanti”.
Le prime due classi terapeutiche sviluppano un giro d’affari medio per farmacia rispettivamente di 19.566 euro e 19.063 euro. Seguono i prodotti per il sistema nervoso centrale, con 14.068 euro, in crescita di un 4%, quindi gli antimicrobici generali per uso sistemico con 7.664 euro (+12,2%) i farmaci per il sistema muscolo-scheletrico con 3.250 euro (+4,2%), quelli per il sistema genito-urinario ed ormoni sessuali con 3.154 euro (+11,7%), i dermatologici con 3.119 euro che, con un -3,5% costituiscono l’unico segmento in flessione. Chiudono il ranking i prodotti per sangue ed organi emopoietici con 2.429 euro (+0,2) e quelli per il sistema respiratorio con 1.240 euro (+5,5%).
Le performance delle aziende sono altrettanto interessanti, con un’unica battuta d’arresto registrata da Eg che di fatto mantiene i valori dell’anno precedente.
Fotografando la situazione attuale troviamo al primo posto Mylan, con 13.864 euro in crescita del 30% ed una quota di mercato del 18,4 per cento. Quindi la citata Eg, con 9.959 euro e una quota del 13,3%, seguita da Ratiopharm (8.907 euro), Doc Generici (8.640 euro), Teva Italia (6.718 euro), Sandoz (6.168 euro) Hexal (3.830 euro) e Dorom (3.133 euro). Di fatto, con la conclusione dell’affare Teva-Ratiopharm, il gruppo arriva a controllare una quota di mercato del 25% (includendo anche Dorom) conquistando così la leadership del settore.
“Passando al ranking dei prodotti – conclude Folpini – troviamo una situazione non altrettanto uniforme per quanto riguarda i dati di tendenza, nel senso che ci sono referenze che registrano ottime performance rispetto all’anno precedente ed altre che sono invece in flessione. Mentre all’inizio, infatti, la gara era fra farmaci di marca e generici, ormai anche fra gli stessi equivalenti si è creata una situazione di forte competizione fra aziende diverse che propongono la stessa molecola. Il caso più eclatante è quello del Lansoprazolo, di cui troviamo ben sei referenze fra i dieci prodotti più venduti”.
Nota: per la rilevazione è stata seguita la classificazione ufficiale Federfarma che include anche prodotti quali Glicerolo.
Per un maggiore dettaglio sui prodotti più venduti nelle singole categorie vi invitiamo a consultare GOAL, lo strumento interattivo per l’analisi dei dati.
I dati presentati dall'articolo sono solo una parte delle informazioni disponibili. Per avere il totale dell'analisi (100% delle aziende e 100% dei prodotti) o per richiedere un'anticipazione dell'analisi GOAL
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L'articolo si basa sui dati raccolti attraverso una rilevazione commissionata da PharmaRetail alla società di Ricerche di Mercato New Line.
La rilevazione è stata eseguita su un insieme di circa 2.500 farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale nel periodo gennaio/settembre 2010.
I valori indicati nell'articolo rappresentano i dati medi per punto vendita sviluppati a valore o a volume dall'insieme delle farmacie oggetto della rilevazione.
Per approfondimenti, dati più dettagliati e ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente New Line.