Donne in cerca di pari opportunità anche nelle terapie farmacologiche
Ad oggi la sperimentazione clinica e la successiva analisi dei dati risentono di una prospettiva maschile che sottovaluta le pecurialità femminili, con conseguenze che possono essere anche gravi. Aifa istituisce un “Gruppo di Lavoro su farmaci e genere”.
Ritardi nelle diagnosi e terapie inappropriate. Sono questi i
risultati, gravidi di conseguenze per la salute, di una medicina
che non tiene conto delle differenze biologiche tra uomo e donna.
Quale è in gran parte la medicina attuale, che per tanto tempo ha
ignorato o sottovalutato le differenze di genere. Per questo una
donna colpita da infarto del miocardio ha meno probabilità di
essere soccorsa adeguatamente, poiché i sintomi che lamenta sono
spesso differenti da quelli dell'uomo. E per lo stesso motivo, le
donne subiscono le reazioni avverse dei farmaci con una frequenza
quasi doppia rispetto agli uomini. Se ne è parlato nei giorni
scorsi al convegno "Farmaci e Donne" organizzato
dall'Istituto Superiore di Sanità e dalla Società
Italiana di Farmacologia.
"Purtroppo, per molto tempo, la medicina ha considerato la donna un
piccolo uomo non vedendo (cecità di genere) che la
biologia femminile influenza in maniera specifica lo sviluppo e la
progressione delle malattie - afferma Walter
Malorni, ricercatore dell'ISS e tra gli
organizzatori dell'incontro - e che la posizione nella gerarchia e
la stratificazione sociale influenzano, in molti modi, gli stili di
vita e quindi la salute. Talvolta, le profonde ed affascinanti
implicazioni che l'ambiente (inteso nel più ampio dei suoi
significati comprendendo anche i rapporti sociali e gli stili di
vita inclusa la dieta) gioca sulla salute rimangono ancora oggi,
nel mondo della medicina, poco considerate e sottostimate. Quindi,
se la cosiddetta Gender-based medicine tratta delle differenze
fisiologiche e patologiche fra uomini e donne, sarebbe più
opportuno parlare di Sex-Gender based Medicine con la lineetta che
unisce e non con la barra che divide".
Il problema riguarda la medicina, ma - ovviamente - anche la
farmacologia. Nonostante le donne siano le principali utilizzatrici
di farmaci, i trial clinici sono effettuati quasi esclusivamente
sui maschi giovani. Non a caso, studi condotti negli Stati Uniti
evidenziano come il ritiro dei farmaci dal commercio fosse dovuto,
nella maggioranza dei casi a reazione avverse gravi nelle donne. La
farmacologia di genere nasce per cercare di superare questo gap di
conoscenze, evidenziando se le risposte ai trattamenti
farmacologici sono diverse da uomo a donna, e tenendo in
considerazione le variazioni fisiologiche che avvengono nella donna
in funzione della ciclicità della vita riproduttiva, dell'età e
dell'uso di associazioni estro-progestiniche.
L'Agenzia Italiana del Farmaco, in considerazione
dell'esigenza di approfondire le problematiche inerenti gli aspetti
regolatori e farmacologici della medicina di genere, ha istituito
il Gruppo di Lavoro su farmaci e genere.
"Le differenze biologiche legate al genere - sottolinea il
Direttore Generale Aifa Prof. Guido
Rasi - non sono state ancora indagate a fondo e troppo
spesso sono scarsamente tenute in considerazione nei trattamenti
sanitari in generale e in quelli farmacologici in particolare, pur
essendo emerse differenze tanto nell'epidemiologia quanto nei
meccanismi e nell'espressione delle principali patologie". I trend
di popolazione mostrano aumenti sensibili della vita media, in
particolare per la donna; questo incremento della speranza di vita
comporterà necessariamente un maggior impiego di risorse e
richiederà una migliore appropriatezza nella cura. I dati
epidemiologici mostrano, inoltre, che patologie un tempo ritenute
tipicamente maschili stanno divenendo prevalenti nella donna (es.
patologie cardiovascolari, obesità, carcinoma polmonare),
evidenziando in maniera sempre più chiara la necessità di terapie
maggiormente mirate, rispetto a quelle attualmente proposte, che
tengano conto delle differenze di genere.
"È un dato di fatto - spiega il Prof. Rasi - che oggi i metodi
utilizzati nelle sperimentazioni cliniche e la successiva analisi
dei dati risentano di una prospettiva maschile che sottovaluta le
peculiarità femminili. Non soltanto le caratteristiche biologiche,
ma anche quelle socio-culturali differenziano i generi e
influenzano lo stato di salute di uomini e donne: i diversi
approcci terapeutici, l'efficacia e la sicurezza dei farmaci
andrebbero misurati distintamente per la donna e per l'uomo,
considerando come necessario l'approfondimento di genere già
durante le fasi di ricerca e sviluppo dei nuovi farmaci".
Fra gli obiettivi del Gruppo di Lavoro:
- Supporto scientifico alla Commissione Tecnico Scientifica (CTS) nella valutazione di problematiche genere-specifiche;
- Valutazione di modelli sperimentali pre-clinici e clinici volti ad indagare le differenze di genere;
- Maggiore informazione al cittadino e campagne di sensibilizzazione;
- Sensibilizzazione e coinvolgimento dei Comitati Etici nella verifica del reclutamento e della rappresentazione della componente femminile negli studi clinici e nella previsione di protocolli di analisi e valutazione di efficacia e sicurezza nella donna;
- Stesura di Linee Guida per la sperimentazione farmacologica di genere e per l'introduzione dell'analisi genere ad alto livello di accuratezza per il miglioramento delle terapie, sia in termini di efficacia sia di individuazione delle reazioni avverse;
- Incentivazione alla ricerca al fine della messa a punto di modelli sperimentali preclinici e clinici volti ad integrare gli studi di farmacocinetica e famacodinamica con quelli di cronobiologia, farmacogenetica e farmacogenomica, correlati alle varie fasce d'età, ai diversi stadi ormonali e a periodi critici (allattamento, gravidanza, menopausa, etc.);
- Supporto alla ricerca di genere, sponsorizzata ed indipendente, per ottenere studi sui farmaci in relazione alle diverse fasi del ciclo della vita femminile con particolare attenzione all'uso concomitante di anticoncezionali orali e alla gravidanza.
Pubblicato il 28 gennaio 2011
