Trend apparentemente stabile, ma tiene solo il fuori canale
Anche quest'anno la categoria registra complessivamente una flessione, che però è dovuta prevalentemente al canale farmacia. La grande distribuzione e le parafarmacie, invece, mettono a segno risultati positivi.
I lassativi hanno totalizato un giro d'affari di circa 250
milioni di euro a totale mercato, nell'anno terminante al 30
gennaio 2011, più o meno lo stesso valore dei dodici mesi
precedenti. Secondo i dati Nielsen a volume, invece, le vendite si
fermano sotto i 44 milioni di pezzi, con una flessione del 2,7 per
cento.
Analizzando però i dati segmentati per canale distributivo, la
farmacia appare decisamente sfavorita rispetto alla media.
Pur sviluppando, infatti, la parte più rilevante del giro d'affari,
quasi 222 milioni, corrispondenti ad una quota a volume dell'88,7%,
la farmacia registra una flessione a valore dello 0,9%, mentre il
numero di confezioni vendute cala del 3,7 per cento.
Cresce, invece, il giro d'affari negli altri canali. Ipermercati e
supermercati guadagnano un 6,3% a volume e raggiungono una quota
del 5,2%, mentre le parafarmacie vedono un incremento del 5% e
attestandosi su un 6% di quota.
La preferenza del consumatore per altri canali non è determinata
dal fattore convenienza. I prezzi medi risultano infatti più o meno
sovrapponibili: 5,71 euro la confezione in Gdo, contro 5,63 in
parafarmacia e 5,70 in farmacia. Quest'ultima offre anche
l'indubbio vantaggio di un assortimento decisamente ampio, a
differenza degli altri canali.
Siamo quindi di fronte ad un mercato che si sta progressivamente
spostando, senza che il consumatore tragga da questo un reale
vantaggio. Una tendenza che, se confermata anche su altre categorie
di prodotto, rischierebbe di diventare preoccupante.
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Fonte: Nielsen
Pubblicato il 17 marzo 2011
