STORIE
Oli quasi essenziali
Un’esperienza che coniuga in maniera un po’ diversa dal solito (ma a nostro avviso divertente) il tema della nostra testata: si tratta infatti ancora sia di retail sia di farma. Come? Non vi resta che soddisfare la piccola curiosità leggendo e assaporando...

Francesco Parisi…. nasce in farmacia! Sìi, la sua prima foto ufficiale è scattata sul banco della farmacia della mamma sotto un gigantesco albero di Natale (a quei tempi erano molto pochi gli espositori da mettere sul banco!!!).
Con tali presupposti gli studi erano obbligati ed il lavoro segnato. Ma Francesco a 24 anni, da vero anticonformista (qual è), entrato in farmacia inizia a mettere gli espositori sul banco, segue il marketing, suddivide le aree affidandole a personale altamente tecnico e preparato, insomma in due parole anticipa di un bel po' i tempi ed i modi di gestire la farmacia.

Non basta: di lì a poco il nostro inquieto Francesco sente il bisogno di sviluppare un programma informatico per la sua farmacia. Trova un socio e fonda una software house che avrà - di lì a qualche anno - una grande notorietà. Ma con il successo arrivano anche gravi dissapori con il socio. In breve i due si dividono, ognuno per la sua strada. E tutto sembra rientrare nella routine. Ma la parola routine non si coniuga proprio con il nostro protagonista, il cui papà ha anche una grossa pezzatura di terra nella zona di Bitonto, coltivata ad uliveti secolari. Da queste piante si ricavava un olio estremamente dolce e delicato che i toscani e liguri compravano a poco prezzo, in quanto giudicato olio da taglio, che ben volentieri miscelavano ai loro poco corposi oli.

Così, un bel giorno rispondendo al telefono, al posto del padre, ad una richiesta di olio da vendere a prezzo di … saldo, pensò bene di non vendere più olio alle grosse aziende che lucravano. E, pur se oberato dai problemi della gestione della famosa software house (la farmacia manco la citiamo, ma c'è anche quella), decide di non lasciar cadere il patrimonio di valori che quella terra ha e può ancora dare. E così si dedica alla produzione di un olio con l'obiettivo di raggiungere i più alti standard di qualità. "Che ci vorrà mai?" dice tra sé e sé il Dr. Parisi: nel volgere di un lustro la tenuta diventa un esempio di eccellenza produttiva che, unita ad una raffinata tecnica di lavorazione a freddo (in fase di lavorazione la temperatura non supera mai i 30° centigradi) e di molitura (avviene entro le cinque ore successive alla raccolta), consente a Francesco di produrre un olio al top.

Da qui alla partecipazione a fiere e competizioni di fama internazionale (Anuga di Norimberga, Cibus di Parma, Fancy Food di New York, Tokio e Shangai e tanti altri ancora) il passo è breve, ed il nostro amico farmacista ci va, piazzandosi sempre ai primi posti.

Vuoi provare anche tu le specialità di Francesco Parisi? Vuoi avere maggior info? Chiamalo sul cellulare (tanto è difficile reperirlo in azienda) sarà ben lieto di risponderti al 389 9956462 o visita il sito (ma, da colleghi, un ultimo consiglio te lo diamo: non acquistare tramite il sito, ma parla direttamente con lui, sconterai un prezzo da… amico!!)



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Pubblicato il 17 marzo 2011
I PRODOTTI

La Puglia nota per oli molto "robusti", vedi la cultivar "coratina", ha anche una produzione di cultivar "ogliarola" o "cima di Bitonto" con un riconoscimento implicito di alta qualità, tanto che la DOP Cima di Bitonto è una delle prime ad essere certificata. Oggi Francesco Parisi produce tre tipi di olio.

Gocce del mediterraneo
La primissima spremitura, il fior fiore dell'olio che affiora naturalmente la cui produzione di bottiglie numerate è esigua e va prenotata prima della raccolta.

Olio extra vergine di olive ogliarola
Dolce delicato leggermente fruttato ottimo per condire e non coprire il gusto di insalate, risotti, pesce

Olio extra vergine di olive coratino
Olio più marcato, fruttato medio con lieve retrogusto amaro, ottimo per condire bruschette, zuppe, paste e legumi etc.

Tutti questi oli vengono esportati in molti paesi (Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina).
All'olio è stata affiancata anche la produzione di verdure sott'olio che ovviamente devono essere assaporate per poter meglio essere "comprese" dai palati più attenti.