PARAFARMACIEI LETTORI RISPONDONO
Pianta organica: l'analisi del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti
Il Mnlf ha presentato, nel corso del recente convegno "Liberalizzazioni e concorrenza", un'approfondita analisi dei movimenti della popolazione delle grandi città in rapporto alla normativa vigente sull'apertura delle farmacie.

A seguito della pubblicazione nel numero scorso della nostra inchiesta sulle parafarmacie in Italia, abbiamo ricevuto dal Mnlf il documento "Pianta organica strumento rigido di pianificazione" che per completezza pubblichiamo.

Il documento si basa su un'importante premessa: la popolazione mediamente presente nei grossi centri urbani è nettamente superiore al numero ufficiale dei residenti a causa di larghi strati della popolazione che si recano quotidianamente nell'area metropolitana per lavoro, studio o altre motivazioni. Partendo da questo dato, l'analisi condotta dal Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ha l'obiettivo di capire se la distribuzione al dettaglio dei farmaci e le norme che ne regolano il funzionamento siano in grado di adeguarsi ai cambiamenti sociodemografici in atto.

A tale scopo sono state scelte le 10 principali città italiane per numero di abitanti e si sono analizzati i flussi pendolari della popolazione e l'incidenza della popolazione non residente. Dallo studio emerge che in alcune città, come Milano, Bologna o Firenze la percentuale dei pendolari rispetto alla popolazione residente arriva quasi al 50% contro una media nazionale del 14,11 per cento. Nei capoluoghi di provincia, in generale, tale percentuale è particolarmente elevata e copre nel corso della giornata un arco temporale importante e quasi totalmente sovrapponibile agli orari di apertura di negozi, farmacie, parafarmacie e servizi al pubblico. questa presenza costante produce bisogni e necessità che in maniera naturale vengono trasfferiti dal comune di residenza a quello dove la persona vive la maggior partte della giornata. In questa logica rientra ovviamente anche la necessità di acquisto di farmaci per motivi urgenti o anche per il ritiro medicinali con ricetta SSN. La tendenza dei consumatori, infatti, è quella di identificare il centro in cui si lavora con quello dove si esplicano le attività più importanti della giornata, trasformando di fatto la residenza nel luogo dedicato alla famiglia, al riposo, al fine settimana.

Raffrontando questi dati alla attuale pianta organica delle farmacie, la conclusione dello studio condotto dal Moviemento Nazionale Liberi Farmacisti è che mantenere il numero delle farmacie legato al numero dei residenti senza tener conto delle dinamiche attuali determina un rigidità del sistema che non riesce a rispondere alle esigenze della popolazione.

Secondo il Mnlf nemmeno una modifica della legislazione ancora legata a valori demografici (sebbene unifichi il quorum per l'apertura di una nuovva sede farmaceutica portandolo a 4.000 abitanti per farmacia) potrebbe risolvere il problema. Il numero delle farmacie che si potrebbero aprire sarebbe infatti modesto e andrebbe a riassorbire le cosiddette farmacie sopranumerarie già aperte in deroga al criterio demografico.
Le parafarmacie, invece, sarebbero in grado di riequilibrare la stuazione, purchè venga data loro la possibilità di dispensare anche farmaci di fascia C con obbligo di ricetta medica.

Qui il documento completo presentato da Mnlf.

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Pubblicato il 15 aprile 2011
APPROFONDIMENTI
Le posizioni
dei protagonisti

Interviste agli attori maggiormente coinvolti nella problematica delle parafarmacie

Lo scenario di riferimento

Anna Rosa Racca, Presidente Federfarma

Andrea Mandelli, Presidente Fofi

Massimo Brunetti, Segretario Nazionale Anpi.