Confermate le ottime perfomance di un comparto sempre più interessante
Trend di crescita importanti sia a valore che a volume, ma attenzione alla Distribuzione Moderna che sta conquistando quote senza bisogno di ricorrere in modo massiccio alla leva promozionale.
Negli ultimi anni i fermenti lattici hanno registrato un aumento
delle vendite a valore sostenuto e duraturo in tutti e tre i canali
considerati dalle rilevazioni Nielsen (Farmacia, Parafarmacia, Iper
+ Super).
Secondo i dati rilevati l'incremento a valore risulta infatti del
6,1% nel 2011 e del 6,3% nel 2010, rispetto gli anni precedenti.
L'incremento maggiore è registrato dalle parafarmacie, mentre, per
quanto riguarda il numero di confezioni vendute, la crescita più
significativa è quella della distribuzione moderna.
Vendite a valore
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Fonte: Nielsen
Vendite a volume
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Fonte: Nielsen
La farmacia sviluppa il 91% delle vendite a volume con un
assortimento decisamente molto più ampio rispetto agli altri
canali. Parliamo infatti di una media di 16,9 referenze contro le
7,5 della parafarmacia e le 3 della Gdo.
Sul mercato ci sono circa una decina di formulazioni diverse. La
più venduta è quella liquida, con una quota a valore del 43,6%
nell'anno mobile terminante ad aprile 2011, seguita dalle polveri
(27,3%) e dalle capsule (19,7%), mentre a volume i fermenti lattici
liquidi coprono circa la metà del mercato, le polveri un quarto e
le capsule un 17,7 per cento.
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Fonte: Nielsen
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Fonte: Nielsen
La stagionalità piuttosto marcata del prodotto mostra dei picchi
molto elevati nei mesi di febbraio e un calo delle vendite nei
periodi di maggio-giugno e ottobre.
Il comparto gode complessivamente di ottima salute, ma non per
questo ci si può permettere di diminuire l'attenzione, anzi. I
trend di Gdo e parafarmacia, pur senza una promozionalità
particolarmente spinta, sono nettamente più elevati di quelli della
farmacia.
E' quindi importante un maggiore utilizzo delle leve di marketing
esclusive del canale. Il cross selling viene sicuramente al primo
posto. Ancora in molti casi non scatta un'associazione che dovrebbe
essere automatica, non solo per il business ma anche per la salute
del paziente: la proposta di fermenti lattici a chi acquista
farmaci antibiotici.
Perché lasciare che il paziente che compra l'antibiotico possa
rivolgersi, magari in un secondo momento, quando i problemi sono
ormai sopraggiunti, ad altri esercizi per l'acquisto di fermenti
lattici?
Pubblicato il 16 giugno 2011
