La gestione manageriale dell'assortimento: la selezione dei fornitori
Le strategie assortimentali sono una delle leve più efficaci per una gestione manageriale della farmacia. Il primo articolo della nostra rubrica di formazione spiega criteri e opportunità per scelte vincenti.
Giulio Bonini e Roberto Pasqua - Easter Consulting
Una domanda che spesso il farmacista si pone
è: Quante e quali referenze devo trattare nella
mia farmacia? La risposta a questo quesito non è
né semplice né univoca in quanto ogni farmacia ha le proprie
peculiarità ed un proprio bacino d'utenza ma, certamente, è
possibile definire delle linee guida sui criteri di gestione
dell'assortimento.
Un dato che colpisce è l'elevato numero medio di referenze
trattate annualmente in farmacia: circa 10.000. Si pensi che un
supermercato con una superficie media di 2.000 mq tratta circa lo
stesso numero di referenze.
10.000 sono un numero assai elevato se consideriamo, da un lato,
che la superficie media di vendita di una farmacia italiana è di
circa 60 mq e, dall'altro, l'elevata ed ampia conoscenza e
competenza che il personale deve avere nel consigliare la
molteplicità di prodotti trattati.
In un periodo di progressiva riduzione dei margini e di incertezza
sugli scenari futuri, il processo di selezione e gestione
dell'assortimento assume una valenza strategica per la farmacia in
quanto ha dei riflessi su:
• la redditività della farmacia
• la capacità di fidelizzazione della clientela alla singola
farmacia
Questo processo di selezione rappresenta un'attività tanto
necessaria quanto poco diffusa. Quando il farmacista approccia il
gestionale e decide di estrarre le referenze per categoria si
imbatte in una lista infinita di codici, così, scoraggiato, decide
di rinviare il momento delle scelte finendo per non scegliere mai.
Inoltre, spesso è condizionato dalle politiche commerciali delle
aziende fornitrici, con una conseguente lievitazione del numero di
referenze trattate.
Prima di addentrarci nella tematica è bene chiarire, a scanso di
equivoci, che selezionare non significa necessariamente tagliare
l'assortimento, ma semplicemente assegnare ruoli e priorità diverse
alle categorie e alle referenze in termini di spazio espositivo e
di priorità di consiglio da parte del personale.
Occorre tener presente che la farmacia ha il vantaggio di potersi
appoggiare ad una distribuzione intermedia efficiente che è in
grado di rifornire in poche ore il prodotto eventualmente non
presente nel pdv e richiesto dal cliente.
Spesso si tende a sottovalutare quanto, agli occhi della
clientela, l'assortimento possa qualificare e differenziare un pdv
da un altro e, quindi, una farmacia da un'altra.
Il problema a cui ci troviamo di fronte è bilanciare in modo
efficace ed efficiente i seguenti fattori:
• le richieste del cliente
• le "sollecitazioni" da parte dell'industria (lanci di prodotti e
politiche commerciali)
• i ridotti spazi espositivi
• la redditività della farmacia
Per realizzare una gestione manageriale dell'assortimento possiamo
identificare quattro fasi operative:
A. selezione dei fornitori e delle
referenze: valutazione della qualità, affidabilità ed
efficacia dei prodotti e dell'azienda fornitrice
B. definizione dell'ampiezza
dell'assortimento: quali categorie/esigenze
trattare
C. definizione della profondità
dell'assortimento: numero delle marche/referenze
trattate per categoria/esigenza
D. definizione del lay-out espositivo e del
display: identificazione delle adiacenze
merceologiche, degli spazi espositivi e dei criteri
espositivi
A partire da questo numero di Pharmaretail e nei successivi due
numeri, cercheremo di fornire degli spunti di riflessione per una
gestionale "ottimale" dell'assortimento attraverso l'esame delle
singole fasi operative.
Selezione dei fornitori e delle
referenze
La gestione dell'assortimento inizia dalla selezione dei fornitori
in termini di affidabilità e di garanzia qualitativa di quanto essi
producono e promettono.
Nella Grande Distribuzione Organizzata, le catene distributive
(come ad es. Coop Italia), prima di inserire un prodotto nel
proprio assortimento, sottopongono i fornitori a rigorose procedure
di "certificazione e controllo qualità".
Quanta attenzione prestiamo prima di inserire un nuovo fornitore o
una nuova referenza nell'assortimento della farmacia? Quante volte
abbiamo letto con attenzione l'etichetta dei prodotti che
trattiamo?
Spesso, la più grande preoccupazione del farmacista è quella di
non "perdere una vendita"…
E'certamente corretto fornire al cliente la disponibilità dei
prodotti in una logica di "servizio" ma è anche vero che occorre
saper valorizzare la propria professionalità e competenza. Il
cliente si aspetta che sia il farmacista ad essere "garante" della
qualità e serietà dei prodotti presenti in farmacia, proprio in
virtù di una professionalità che gli è riconosciuta ampiamente e
dimostrata da tutte le ricerche di mercato.
Ciò implica la necessità di avere una maggiore consapevolezza di
tale riconoscimento e, forse, un maggiore coraggio nel saper
argomentare al cliente la precisa scelta di non avere in
assortimento un certo prodotto che, spesso, è richiesto solo
sull'onda emotiva creata dalla pubblicità e che, in realtà, non è
di "qualità" (ossia non in grado di mantenere le promesse).
Abbiamo spiegato a un cliente perché un prodotto non è
presente nella nostra farmacia o ci siamo limitati ad ordinarlo dal
grossista?
Occorre ricordare che, ad esempio per quanto riguarda gli
integratori, il loro inquadramento nell'ambito degli alimenti fa si
che, sulla base della normativa italiana che regola gli aspetti
formali (etichettatura) degli alimenti, il farmacista è tenuto ad
accertare che quanto riportato in etichetta sia conforme a quanto
definito dalle norme che regolano il comparto alimentare e che i
claims dichiarati siano autorizzati dall'EFSA (European Food Safety
Authority).
Fare delle scelte è un "diritto-dovere" del farmacista a tutela
del suo ruolo quotidiano di educatore e dispensatore della salute
…
Nel prossimo numero di Pharmaretail affronteremo il tema
dell'ampiezza e della profondità dell'assortimento.
![]() |
|
|
Suggerisci l'articolo a un collega
Pubblicato il 16 settembre 2011


