CONSUMATORI
Altroconsumo indaga sui farmaci on line
Nonostante sia vietata, la vendita di medicinali via internet è un dato di fatto. La nota associazione consumeristica ha svolto una ricerca che evidenzia la pericolosità degli acquisti via web. I commenti di Annarosa Racca e Andrea Mandelli

La filiera del farmaco si è più volte interessata delle problematiche correlate all'acquisto di prodotti medicinali su internet, con le ovvie considerazioni in merito. Con particolare soddisfazione guardiamo quindi all'iniziativa di Altroconsumo che ha posto questo importante tema all'attenzione dei consumatori. Cosa succede a chi cerca di acquistare farmaci nel web e in che tipo di medicinali incappa?Queste le domande poste dall'associazione consumeristica che, avvalendosi della collaborazione del "Q-tech Research and Study Centre" dell'Università di Brescia,  ha svolto 64 prove d'acquisto online di un farmaco a base di fluoxetina. I risultati delle analisi chimiche effettuate sul generico del Prozac acquistato sul web sono risultate piuttosto preoccupanti, in  particolare per la presenza di impurità, oltre che di solventi e metalli inattesi (seppure in tracce). Evidenti i rischi per il consumatore.

Dal punto di vista della tutela del consumatore, Altroconsumo evidenzia anche altri aspetti. "I siti che vendono farmaci - sostiene l'associazione - puntano su confidenzialità, rispetto della privacy, prezzi più bassi, qualità del prodotto, spedizione con tracciabilità, consegna in pochi giorni. Alcuni con spudoratezza rassicurano circa la legalità dell'acquisto di farmaci online e la possibilità di evitare il filtro del medico. Sono slogan che non resistono alla prova dei fatti. La nostra inchiesta dimostra che è un tipo di acquisto che offre zero garanzie. E che potremmo rimetterci soldi e salute. I farmaci venduti online sono risultati quattro volte più cari rispetto alla farmacia e di scarsa qualità. La possibilità che, dopo avere pagato, non arrivi niente è altissima (31%)".

"In farmacia invece - osserva il presidente di Federfarma Annarosa Racca - c'è la certezza di trovare prodotti sicuri, conservati nel modo corretto. Le 18.000 farmacie italiane sono collegate in rete tra loro e interconnesse con le Istituzioni sanitarie pubbliche e questo garantisce il massimo controllo. I farmaci venduti in farmacia sono sicuri - aggiunge Racca - perché provengono da una filiera controllata in tutti i passaggi. L'Italia è all'avanguardia nel mondo in questo settore: il percorso di ciascun farmaco è tracciato dalla produzione alla distribuzione intermedia fino alla dispensazione al paziente o alla distruzione in caso di scadenza o ritiro del farmaco dal mercato".

"L'indagine di Altroconsumo sull'acquisto della fluoxetina on-line - conclude il Presidente Fofi Andrea Mandelli - conferma quanto la Federazione degli Ordini dei Farmacisti va ripetendo da sempre: ogni volta che viene meno la supervisione del farmacista nella dispensazione del farmaco, ogni volta che si rompe il contatto tra il cittadino paziente e il professionista sanitario, si apre la porta a pericoli reali per la salute, al punto che la truffa, pure molto frequente, è ancora il meno. E' un fatto positivo che le associazioni dei consumatori tengano viva l'attenzione su questo aspetto. La presenza di una catena di distribuzione del farmaco blindata che va dalla casa produttrice al distributore, alla farmacia è la sola reale difesa dalle contraffazioni. E' inutile illudersi sugli esiti dell'acquisto on-line, come provano anche i rapporti dell'Ente regolatorio svizzero, che hanno rivelato tra i farmaci anoressizzanti sequestrati dalle autorità elvetiche anche preparazioni a base di principi attivi ritirati dal commercio per la loro pericolosità".


 

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Pubblicato il 30 novembre 2011
APPROFONDIMENTI

Altroconsumo propone anche una banca dati per la ricerca del farmaco più conveniente in farmacia, cercando così di limitare il ricorso dei consumatori all'acquisto on line per motivazioni economiche.

Maggiori informazioni su www.altroconsumo.it