Parafarmacie in sofferenza
Il canale non riesce ad essere competitivo in un comparto in cui farmacie e Gdo salvano comunque il business, a fronte di una diminuzione del numero totale di confezioni vendute
I disinfettanti per il cavo orale costituiscono un settore interessante, seppure con un andamento delle vendite assolutamente stagionale. Secondo i dati Nielsen sull'anno mobile terminante ad ottobre 2011 il giro d'affari complessivo, sulla totalità dei canali distributivi, risulta di 71.621.000 di euro, praticamente allineato con il dato dei dodici mesi precedenti. L'andamento flat è grosso modo confermato nelle farmacie di tutte le aree ed anche in Gdo, mentre le parafarmacie registrano una netta flessione (-0,7%).
I dati a volume, invece, indicano un rallentamento delle vendite, anche in questo caso su valori più o meno allineati che però nel caso della parafarmacia raggiungono il -13,6%, contro una media del 4,3 per cento.

Il dato che emerge in modo chiaro dall'analisi della categoria è che, mentre le farmacie e il canale iper+super, pur con valori diversi (la farmacia copre circa il 90% del totale mercato) evidenziano dinamiche piuttosto simili, la parafarmacia rimane l'anello debole del panorama distributivo, con l'assortimento più esiguo (3,6 referenze contro le 4 della Gdo e le 7 della farmacia) e con i prezzi medi più elevati (7,34 euro contro i 5,45 della Gdo e i 7,11 della farmacia). In pratica, ipermercati e supermercati riescono a compensare il disagio di un assortimento limitato offrendo ai pazienti un chiaro vantaggio economico, mentre la parafarmacia risulta perdente su entrambi i fronti, con i risultati negativi che abbiamo citato.
Suggerisci l'articolo a un collegaPubblicato il 30 novembre 2011

