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IN PRIMO PIANO
I Nas inaugurano il 2011
con un'ondata di sequestri

Nel mirino del Nucleo antisofisticazioni dei Carabineri sono finiti prodotti anabolizzanti,
pillole contro la disfunzione erettile, l'obesità e la calvizie.
Nota negativa, fra le persone coinvolte anche una titolare di farmacia.

 
Il tema del commercio illegale di farmaci è stati ampiamente dibattuto nel corso del 2010. Nel nostro Paese i problema ha una rilevanza minore che altrove: si stima infatti un'incidenza dei farmaci illegali inferiore allo 0,1% contro una media europea dell'1% e un dato a livello mondale che raggiunge il 6-7 per cento. Questo grazie soprattutto a due deterrenti. Da una parte un efficace sistema di tracciamento del farmaco di cui si sta discutendo l'estensione all'intera Ue. Dall'altra un meticoloso e costante lavoro di controllo da parte delle forze dell'ordine.

Già nei primi giorni del 2011 i Carabinieri dei NAS hanno messo a segno alcune importanti operazioni nel comparto farmaceutico.
I Carabinieri del NAS di Ancona, nell'ambito di un'attività di indagine antidoping coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, la titolare di una farmacia del fermano, responsabile di aver reperito farmaci ad azione anabolizzante, vendendoli ad un soggetto della provincia di Macerata, anch'egli arrestato. I 2 sono stati fermati nei pressi del casello autostradale di Porto San Giorgio (AP), dove avevano un appuntamento e dove i Carabinieri dei NAS sono giunti seguendo la professionista. Le perquisizioni effettuate presso la farmacia e le abitazioni degli arrestati hanno permesso di rinvenire e sequestrare circa 300 tra fiale e compresse di farmaci anabolizzanti, nonché diverse confezioni di farmaci illecitamente privati della fustella. Altre 6 perquisizioni effettuate presso locali commerciali ed abitazioni di altri 3 soggetti coinvolti nell'indagine, hanno consentito di rinvenire ulteriori 265 fiale e compresse di anabolizzanti (di cui 10 di provenienza estera). Appare evidente la gravità del caso, proprio per il coinvolgimento di una farmacista.

Diverso, fortunatamente, il caso di Alessandria, dove l'intervento dei Nas è stato attivato proprio dalle segnalazioni giunte da alcuni farmacisti. A seguito delle segnalazioni sono state individuate quattro persone che, utilizzando ricette mediche falsificate, cercavano di acquistare specialità medicinali ad effetto stupefacente. L'immediato intervento dei militari del Nucleo piemontese ha impedito la fuga dei soggetti, che sono stati arrestati con l'accusa di associazione per delinquere, falsità in atto pubblico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell'operazione sono stati sequestrati il veicolo con cui i 4 si accingevano a dileguarsi, circa 250 compresse di un medicinale ad azione stupefacente (già frazionate e pronte per la distribuzione), nonché numerose ricette palesemente false.

A Roma, infine il NAS ha invece individuato un medico chirurgo che prescriveva abusivamente farmaci ad effetto stupefacente ed anoressizzante (fendimetrazina e clorazepato di potassio) a soggetti che non riunivano i requisiti fisici imposti dalla normativa e senza sottoporli ad alcuna visita medica; tale professionista inoltre cedeva numerose prescrizioni di tali farmaci ad una disoccupata della provincia di Pavia, che a sua volta li metteva in commercio sul mercato on-line unitamente a falsi integratori contenenti sibutramina (farmaco anoressizzante di cui è vietata la distribuzione) importati clandestinamente da Paesi extracomunitari. I 2 soggetti, su disposizione dell'A.G., sono stati posti agli arresti domiciliari; le perquisizioni effettuate a loro carico hanno consentito di rinvenire e sequestrare 600 capsule dei citati farmaci illegali.

A tali operazioni si aggiunge l'attività svolta nei maggiori aeroscali del Paese che, solo nell'ultimo mese, ha consentito ai NAS di sequestrare circa 20mila compresse di farmaci di provenienza estera, contenenti principi attivi utilizzabili per trattamenti della disfunzione erettile, della calvizie e dell'obesità, denunciando 24 persone.

I farmaci importati illegalmente vengono commercializzati attraverso canali diversi, dalle palestre ai sexy shop, dai beauty center a internet. Ma mentre gli addetti ai lavori sono ben coscienti dei rischi dell'assunzione di tali prodotti, bisognerebbe fare di più per informare e sensibilizzare la popolazione. Al momento, infatti, si sta operando in modo egregio intraprendendo azioni a monte per contrastare il fenomeno, mentre occorrerebbe essere più incisivi anche sul fronte della domanda.



19 gennaio 2011

Per sapere di più sull'attività del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

 
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