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ATTUALITA'
Antitrust: il colesterolo
non si cura con un biscotto

Pesanti sanzioni dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ribadisce l'obbligo di una corretta comunicazione sui prodotti salutistici.
 
colesterolo Non si fa business sulla salute dei consumatori. Questo il messaggio che traspare dalle dure misure prese dall’Antitrust nei confronti di Galbusera e Colussi sui prodotti anticolesterolo. Alle due aziende sono state inflitte sanzioni rispettivamente per 190.000 e 100.000 euro.
Galbusera è stata multata per due distinte pratiche commerciali ritenute sleali dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: la presentazione dei prodotti “0,001% di colesterolo” e quella dei prodotti “Col Cuore”, con il claim “Aiutano a ridurre il colesterolo”.

Secondo l'Autority i claim con cui sono stati pubblicizzate le linee dei due prodotti risultano ingannevoli poiché suggeriscono il consumo dei prodotti ai consumatori che hanno una specifica preoccupazione o sensibilità per la colesterolemia, creando l'impressione che la loro assunzione eviti l'aumento del livello di colesterolo. In questo modo si prospetta l'esistenza di una chiara relazione, con valenza anche salutistica, tra il consumo del prodotto e la colesterolemia.

Questa pratica è scorretta, come è scorretta anche l'indicazione dei grassi poiché il Regolamento europeo prevede che la dicitura "senza grassi" possa essere apposta solo se il prodotto ne contiene non più di 0,5g per 100g di prodotto (per i prodotti solidi), mentre la dicitura "a basso contenuto di grassi" o similari può essere utilizzata solo se il prodotto contiene non più di 3 g di grassi per 100 g; e la dicitura "senza grassi saturi" è consentita solo se la somma degli acidi grassi saturi e degli acidi grassi trans non supera 0,1g per 100 g di prodotto e quella "a basso contenuto di grassi saturi" lo è se non si supera la quantità di 1,5 g. Colussi ha invece commercializzato con il brand Misura una linea di prodotti con l’indicazione "Soia 0,001% di colesterolo" e fino al 2010, ha proposto una linea "senza colesterolo - con ingredienti contenenti steroli vegetali”.

Il punto, secondo l’Autority, è che i messaggi proposti dalle due aziende, peraltro molto evidenziato sulle confezioni, tendono a comunicare a persone affette da colesterolemia che questi prodotti evitano l’aumento del livello di colesterolo, cercando così di dare una valenza salutistica al consumo dei biscotti. Oltre alle pesanti sanzioni, L’Antitrust ha concesso alle due aziende 90 giorni di tempo per modificare le etichette dei prodotti.



8 luglio 2011
Il testo completo del provvedimento è stato pubblicato sul Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato disponibile sul sito dell’Autority.
 
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