Dove andrebbe la fascia C?
Visto che si parla tanto di parafarmacie e corner salute nella distribuzione moderna cerchiamo di capire, secondo la mappatura di Nielsen, di quali punti vendita stiamo parlando
Se il numero dei corner salute all'interno dei punti venita della distribuzione moderna, principalmente ipermercati, è ben definito, con 313 esercizi, sulle parafarmacie risulta difficile capire la cifra esatta. Il problema è che dal numero degli esercizi commerciali registrati al Ministero della Salute ai fini della tracciabilità - l'unico elenco ufficiale a disposizione - vanno sottratti i punti vendita che nel frattempo hanno cessato l'attività, ma questi dati non sono disponibili. La normativa prevede infatti un obbligo di comunicazione di apertura al Ministero della salute e alla Regione, ma nessun obbligo di comunicare la chiusura, definitiva o temporanea che sia. Per questo motivo il numero di 3.737 indicato dall'Anpi risulta sovrastimato, ma per capire di quanto sarebbe necessario un monitoraggio puntuale che al momento non ci risulta sia stato fatto neanche dalle associazioni di categoria.
Prendiamo quindi come dato di riferimento il numero di parafarmacie rilevato dalla Guida Nielsen Healthcare che indica la presenza di 2.613 punti vendita sul territorio italiano. In realtà, più che il numero totale che per i motivi spiegati non può che essere approssimativo, ci interessa capire la distribuzione geografica di questi esercizi commerciali.
Il 42,2% delle parafarmacie risultano ubicate in Area 4. A guidare la classifica è la Sicilia, con il 12,2%, seguita dalla Campania (10,5%), dalla Calabria e dal Lazio (entrambe con l'8%).

La distribuzione delle parafarmacie risulta in realtà assolutamente complementare alla capillarità della Gdo. Per quanto riguarda la distribuzione moderna abbiamo infatti 313 corner salute principalmente all'interno di 25 insegne. Il 70% dei punti vendita, però, fanno capo a cinque gruppi: Coop, Conad, Carrefour, Auchan e Iper.
La dislocazione per regione, in questo caso, vede al primo posto la Lombardia, con il 24,3% dei corner, seguita da Emilia Romagna (13,2%) e Veneto (12,1%).

In pratica, dove esiste una presenza forte della Gdo le parafarmacie non hanno avuto spazio di crescita. Viceversa, nelle regioni tradizionamente meno strutturate in termini di capillarità della distribuzione moderna, sono state le parafarmacie ad avere uno sviluppo più significativo.
Nell'analisi del nuovo scenario che deriverebbe da un'uscita - anche parziale - della fascia C dal canale specializzato, la farmacia dovrà quindi valutare se i competitor saranno altri punti vendita di vicinato, come la parafarmacia, o realtà più strutturate ma dalle caratteristiche completamente diverse come i corner della Gdo. Le leve competitive da utilizzare saranno infatti completamente diverse.
Suggerisci l'articolo a un collegaPubblicato il 4 gennaio 2012
