L'anno che verrà
Nella conferenza di fine anno il premier Monti non entra nel merito dei provvedimenti della cosiddetta "fase 2". Nel frattempo il Ministro Balduzzi incontra Fofi e Federfarma e prende tempo
Il 2012 si apre con un grande punto interrogativo sul futuro delle liberalizzazioni. La prima tornata di interventi per il riassesto finanziario del Paese si era concluso con un mezzo passo indietro sulla questione farmacie. Il Governo ha infatti rivisto l'ipotesi iniziale sulle liberalizzazioni ed ha previsto la possibilità di far uscire alcune categorie di farmaci dal canale specializzato in base a precise liste che dovranno essere stilate dall'Aifa in accordo con il Ministero. In pratica, l'attuale fascia C resterebbe alla farmacia, ma un certo numero di farmaci attualmente in questa categoria diventerebbero Otc, quindi vendibili (sempre in presenza di un farmacista) anche in Gdo e in parafarmacia, con la possibilità di praticare sconti sul prezzo indicato dal produttore.
Questo, in sintesi, lo stato delle cose ad oggi. Ci sarebbe quindi solo a aspettare questa lista da parte dell'Aifa che dovrebbe equiparare il numero dei prodotti Otc a quello presente in altri Paesi europei.
Ma non possiamo non tener conto delle dichiarazioni perentorie di Monti e Catricalà sul futuro delle liberalizzazioni. Nel frattempo il Ministro Balduzzi ha incontrato Fofi e Federfarma. La Presidente Racca si è detta soddisfatta, sottolineando come il Ministro abbia "espresso la volontà di attivare, a breve, una consultazione con tutti i soggetti del settore, per avviare un dialogo costruttivo tra le parti che punti a contemperare i diversi punti vista". Insomma, un incontro per promettere un ulteriore incontro per discutere un provvedimento che sembra essere già preso, ma che potrebbe essere modificato in modo peggiorativo? Quanto meno si è aperto, seppure tardivamente, un canale di dialogo che darà la possibilità a tutti i soggetti coinvolti di esprimere il proprio parere e dare un contributo di idee sulla base dell'esperienza diretta.
Suggerisci l'articolo a un collegaPubblicato il 4 gennaio 2012
