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Come vanno gli Otc in Gdo e parafarmacie?
Un panorama dell'andamento dei farmaci da banco nei diversi canali, categoria per categoria. Senza dimenticare il ruolo dei prodotti salutistici

Per ipotizzare gli scenari di mercato futuri in caso di liberalizzazione della fascia C è utile fare una rapida carrellata sulle principali dinamiche che hanno interessato i prodotti che sono già usciti dalla farmacia. Proponiamo alcune slide di uno studio Nielsen da cui risulta che Otc e Sop nel canale specializzato rappresentano un giro d'affari complessivo rispettivamente di 1.359,8 mld e 476 miliardi di euro (dati AT ottobre 2011), con un incremento nel primo caso del 3% e nel secondo dello 0,5 per cento.

Nielsen indica anche alcuni interessanti indicatori per i vari canali. In particolare, dalla tabella possiamo notare le rotazioni decisamente basse della parafarmacia, da valutare in un assortimento a sua volta molto limitato. In Gdo, invece, pur con un'offerta contenuta in termini di scelta, le rotazioni sono decisamente elevate. Ultima nota riguarda il prezzo: se è vero che la distribuzione moderna offre al consumatore un significativo vantaggio economico, i prezzi medi delle parafarmacie sono solo di poco inferiori a quelli della farmacia.

indicatori

Nielsen evidenzia anche come Sop e Otc rappresentino meno della metà sul totale dei prodotti di libera vendita, mentre il resto è costituito da prodotti salutistici il cui trend risulta decisamente più dinamico.

liberavendita

 

Nielsen è andata quindi a verificare, nelle principali categorie, qual è il peso dei farmaci da banco rispetto ai prodotti salutistici. In alcuni segmenti, come gli oftalmici sistemici o i tonici, Sop e Otc sono stati quasi totalmente soppiantati da altri prodotti.

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Pubblicato il 11 gennaio 2012