Consumi: cresce l'area gastrointestinale
Il Rapporto di Aifa e Iss sul periodo gennaio-settembre 2011 evidenzia un risparmio globale nella spesa farmaceutica e una diminuzione nei prezzi medi a fronte di un leggero aumento delle prescrizioni
Nei primi nove mesi del 2011 la spesa farmaceutica territoriale
lorda di classe A-SSN è stata di circa 9.370 milioni di euro (154,6
euro pro capite), con una riduzione del 3,7% rispetto allo stesso
periodo dell'anno precedente. Ogni mille abitanti sono state
prescritte 965,4 dosi rispetto alle 954,2 dell'anno precedente
(+1,2%) e - guardando al trend di lungo periodo - rispetto alle 580
nel 2000. E' questa la fotografia scattata dal Rapporto OsMed sui
primi nove mesi dell'anno appena concluso.
Le principali componenti della spesa (effetto quantità, prezzi,
mix) evidenziano un lieve aumento delle quantità di farmaci
prescritti (+1%), una diminuzione dei prezzi (-5,2%), mentre non
mostrano alcun spostamento della prescrizione verso specialità più
costose (effetto mix +0,1%).
Come al solito, i farmaci dell'apparato cardiovascolare
rappresentano la principale categoria terapeutica sia in termini di
dosi (47% del totale) che di spesa pro capite (36% del totale),
seguiti da quelli dell'apparato gastrointestinale e metabolismo
(15% del totale sia per i consumi sia per la spesa); quest'ultima
categoria è anche quella che ha fatto registrare l'aumento più
elevato nella prescrizione rispetto al 2010 (+3,2%).
Gli equivalenti
I farmaci equivalenti rappresentano attualmente circa il 32% della
spesa farmaceutica e il 55% delle DDD. Nel corso del 2011 hanno
perso la copertura brevettuale molecole ad elevato consumo come il
valsartan fra i sartani, la levofloxacina fra i chinoloni e
l'enoxaparina fra le eparine a basso peso molecolare.
Le Regioni
Sono ormai 15 le Regioni che hanno introdotto misure di
compartecipazione alla spesa.
Le Regioni che hanno fatto registrare la spesa farmaceutica
territoriale di classe A-SSN più elevata sono la Sicilia con 195,6
euro, la Puglia con 178,6 euro ed il Lazio con 177,3 euro di spesa
lorda pro capite; le Provincie Autonome di Bolzano e di Trento e la
Toscana hanno invece mostrato i valori di spesa più bassi, pari
rispettivamente a 111,9 euro, 121,5 euro e 127 euro pro capite,
valori che si assestano ben al di sotto della media italiana di
154,6 euro. Il Molise è l'unica regione in cui la spesa è aumentata
rispetto all'anno precedente (+0,9%), mentre Calabria (-13,4%),
Puglia (-7,6%) e Piemonte (-5,6%) sono quelle che hanno fatto
osservare la maggiore diminuzione.
Mentre la prescrizione territoriale di farmaci è sostanzialmente
stabile, a livello delle strutture pubbliche (ospedali, policlinici
universitari, IRCCS, ecc) nei primi 8 mesi del 2011 la spesa mostra
un incremento dell'8,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente (78,9 euro pro capite). La categoria terapeutica a
maggior spesa è rappresentata dai farmaci antineoplastici e
immunomodulatori (29,6 euro pro capite), seguita dai farmaci
antimicrobici (14,6 euro pro capite). Queste due categorie
costituiscono insieme il 56% della spesa per i farmaci erogati
dalle strutture pubbliche.
Pubblicato il 11 gennaio 2012
