Gli equivalenti curano le infezioni
In un contesto di caratterizzato dalla mancanza di innovazione i consumi si mantengono stabili, mentre diminuiscono i valori a causa della crescita della quota dei farmaci generici sul totale
Le campagne per un uso corretto degli antibiotici sembrano avere avuto dei risultati. In Italia, infatti, i consumi non registrano variazioni sensibili e si attestano su 7.398 confezioni vendute mediamente per farmacia (AT novembre 2011). Un quantitativo ritenuto ancora troppo elevato, ma che almeno registra solo uno 0,7% in più rispetto ai dodici mesi precedenti. Con una variazione nel mix di vendita che vede un incremento dei farmaci equivalenti, con una conseguente riduzione del giro d'affari.
Secondo i dati di mercato rilevati da New Line per PharmaRetail, il mercato degli antibiotici ha totalizzato nel periodo dicembre 2010-novembre 2011 un giro d'affari medio per farmacia di 66.611 euro, con una flessione del 2,6 per cento.
"Il comparto - spiega Elena Folpini, responsabile della divisione ricerche di mercato di New Line - vede una presenza importante dei farmaci generici che hanno raggiunto una quota a volume del 18,3%, con un incremento del 2 per cento. Anche all'interno del segmento equivalenti il mix di vendita sta però cambiando, con la presenza di prodotti dal prezzo medio più elevato. Nei dati a valore vediamo infatti un incremento del 6,3%".
L'analisi del ranking delle aziende conferma l'importanza del ruolo degli equivalenti, con tutte le 5 big del settore posizionate fra i primi 20 player del settore. "Anche se - precisa Folpini - il comparto è presidiato da un leader, Glaxosmithkline, che detiene il 22,3% del valore totale. Tra i follower, notevolmente staccati, troviamo Sanofi-Aventis, con una quota del 6,1% che registra una forte flessione (-24,3%), Bayer, Pfizer, Zambon, Roche, A.Menarini, Mylan, Abbott e Lab. Guidotti. Unica a crescere con un dato double digit fra i primi dieci è proprio il genericista Mylan. Scorrendo ulteriormente la classifica troviamo tra le aziende che registrano trend in positivo anche Angelini e Valeas e le genericiste Doc Generici ed Eg".
Anche nel ranking dei prodotti troviamo alcuni leader con quote significative, seguiti da un'offerta estremamente frammentata. "Glaxosmithkline - afferma Folpini - presidia il mercato con diverse referenze. Tre di queste si posizionano nella top ten dei prodotti più venduti: Augmentin 12 compresse rivestite 875 mg + 125 mg, Levoxacin 5 compresse rivestite da 500 mg e Clavulin 12 compresse rivestite 875 mg + 125 mg, rispettivamente al primo, secondo e decimo posto. Troviamo poi Rocefin 1 fl 1 g + 3,5 ml di Roche, Tavanic 5 compresse rivestite da 500 mg di Sanofi Aventis, Monuril polvere due bustine da 3 g di Zambon, Ciproxin 6 compresse riv da 500 mg di Bayer, Zitromax 3 cpr rivestite da 500 mg di Pfizer, Cefixoral 5 compresse rivestite da 400 mg di A.Menarini e Unidrox 5 compresse rivestite da 600 mg di Angelini. Primo fra i farmaci equivalenti, al ventesimo posto, è Amoxicillina e Acido Clavulanico 12 compresse di Mylan".
Per quanto possa sembrare superfluo, nella dispensazione di farmaci antibiotici è sempre importante ricordare al paziente le modalità di assunzione, l'importanza dell'adesione ai tempi previsti per la terapia, la necessità di integrare la cura con prodotti di protezione della flora batterica intestinale.
Suggerisci l'articolo a un collegaPubblicato il 18 gennaio 2012

