EDITORIALELIBERALIZZAZIONI
Vergognose intimidazioni contro le farmacie
In attesa del Decreto Legge atteso questa settimana si è scritta una brutta pagina nel dibattito fra i farmacisti e le altre parti coinvolte nella questione delle liberalizzazioni
Paola Gallas

Innanzitutto a nome della redazione di PharmaRetail e mio personale voglio esprimere la piena solidarietà alla Presidente Racca, al Presidente Mandelli, al Senatore D'Ambrosio Lettieri e alle istituzioni che rappresentano per i gravissimi fatti intimidatori dei giorni scorsi.

Non stiamo a dare conto del convegno organizzato il 10 gennaio da Federfarma Roma: era comunque fuori tempo massimo. Le proposte per riformare il settore dovevano arrivare al Governo PRIMA che il Consiglio dei Ministri prendesse decisioni in merito. Come ha giustamente sottolineato in queste sede la Senatrice  Maria Pia Garavaglia "questo governo è qui per fare le cose e non torna indietro, ma può essere aiutato a farle". Come? Non con le intimidazioni, senza dubbio, e neanche con la minaccia di serrate.

Intanto occorre tutelare l'incolumità dei farmacisti, e a questo proposito Federfarma ha chiesto un incontro urgente al Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. Poi è necessario andare avanti con il confronto per far sì che il Decreto Legge trovi, nelle misure attuative, le modalità più idonee a garantire il livello di servizio ai pazienti e a ridurre il disagio a carico delle farmacie. Perché le forze politiche stanno quanto meno ammettendo che le misure ipotizzate avrebbero un impatto pesante nei confronti delle farmacie. "Ringraziamo - ha affermato Maurizio Pace, segretario della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani - il ministro della Salute Balduzzi che ha chiarito come non si possa dire che ai farmacisti italiani non siano stati chiesti sacrifici, visto che comunque con il passaggio a OTC di molti farmaci di cui l'AIFA sta preparando la lista, ci sarà una ulteriore riduzione del fatturato delle farmacie, che già scontano anche i forti ritardi nei pagamenti da parte delle ASL".

E sul ruolo effettivo di Aifa c'è un po' di confusione che somiglia a un rimpallarsi il problema con il Ministero. Il Direttore Generale dell'AIFA Luca Pani, raggiunto a margine di un incontro con il Ministro Balduzzi, ha infatti precisato che l'Agenzia non produrrà ne diffonderà alcuna lista ma sta solo lavorando ai criteri relativi ai farmaci di Fascia C che saranno disponibili nelle parafarmacie, criteri che verranno sottoposti al Ministero come previsto dalla normativa.

Aspettiamo a questo punto i provvedimenti che stanno per essere varati: sulla base di questi bisognerà ripartire, rimboccandosi le maniche per affrontare le difficoltà nel modo più efficace. A cominciare dalle strategie per un recupero di competitività che si renderà necessario in un nuovo contesto di mercato.


 

Suggerisci l'articolo a un collega



Pubblicato il 18 gennaio 2012