Una storia sbagliata
Difficile commentare una vicenda incommentabile. Dopo l'inchiesta-scandalo condotta dalla trasmissione Le Iene ci limitiamo a riportare i punti chiave della vicenda e le prime reazioni
Quanto è accaduto è ormai noto. Un collaboratore della farmacia dell'Ospedale di Novi Ligure ha contattato la trasmissione televisiva Le Iene denunciando la pratica di rimozione di fustelle dai farmaci che poi, grazie a ricette di medici compiacenti, venivano inoltrate per il rimborso. Le confezioni prive di fustella venivano quindi in parte vendute ai clienti, in parte buttate.
Sul sito di Mediaset sono disponibili i filmati realizzati con l'aiuto di un "infiltrato" che si è offerto per uno stage gratuito in farmacia.
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/279537/toffa-truffe-in-farmacia.html
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/281345/toffa-truffe-in-farmacia-la-fuga.html
Alla questione delle fustelle si accompagna anche la pessima preparazione del galenico fatto analizzare dagli inviati che hanno realizzato il servizio.
L'intervento dei Nas di Alessandria ha portato alla chiusura immediata della farmacia e ad avvisi di garanzia nei confronti delle professioniste coinvolte nel caso, mentre procedono gli accertamenti nei confronti dei medici. E' possibile seguire gli aggiornamenti sulla stampa locale, che sta dando un importante rilievo alle indagini.
Durissima la reazione di Federfarma e Fofi, che si costituiscono parte civile contro la farmacia coinvolta nello scandalo. "Il comportamento di quella titolare di farmacia mostrato nel servizio - afferma il presidente di Federfarma Annarosa Racca - è inqualificabile, danneggia economicamente il SSN facendo aumentare la spesa farmaceutica pubblica e sottraendo risorse ai malati. Inoltre, il preparato galenico realizzato in maniera approssimativa costituisce un rischio grave per il paziente e disonora la nostra professione. Si tratta di un episodio isolato che offusca la reputazione di un'intera categoria che quotidianamente opera con professionalità e serietà. I controlli previsti obbligatoriamente dalla legge sulla rete delle farmacie, con cadenza almeno biennale, costituiscono per l'Autorità sanitaria un onere economico e organizzativo non indifferente. Anche su questo bisognerebbero riflettere quando si ipotizza di aprire un numero enorme di nuove farmacie che necessariamente appesantirebbe ulteriormente il sistema dei controlli rendendoli meno efficaci, con rischi per la salute pubblica e per le casse dello Stato."
Fofi, da parte sua, informa che l'Ordine Provinciale competente, quello di Alessandria, ha provveduto a convocare i farmacisti coinvolti e ha avviato l'iter del provvedimento disciplinare. "Stiamo presentando alla Procura competente un esposto relativo ai fatti oggetto della trasmissione - ha dichiarato Andrea Mandelli -, così da attivare la magistratura, e questo perché la normativa attuale non permette all'Ordine di agire in via d'urgenza se non quando scattano provvedimenti di restrizione della libertà personale. In questo momento non posso che ribadire la linea sempre seguita dall'Ordine: chi delinque è fuori dalla professione. Spero che questo episodio faccia considerare come il ruolo degli Ordini vada potenziato, in particolare per gli aspetti disciplinari, rendendo possibile un'azione indipendente da quella della magistratura e quindi tempestiva e immediata a vantaggio proprio del cittadino. Attualmente la legge, anche di fronte a realtà innegabili, non ci dà il potere di agire come invece vorremmo poter fare subito in casi come questi, per tutelare la popolazione ma anche i farmacisti onesti".
Lo stesso Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, in visita al Comando provinciale dei Nas di Alessandria, competente anche per le province di Asti e Cuneo, e ha elogiato l'azione tempestiva del Nucleo, al comando del capitano Renato Giraudo, nel caso della farmacia di Novi Ligure. Anche il Ministro si è soffermato sulla questione del rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare, riservandosi di presentare proposte puntuali nelle prossime settimane.
Nella colonna a destra riportiamo invece la lettera aperta scritta dal Delegato regionale per il Piemonte Mario Giaccone al farmacista che ha denunciato il caso. Restiamo ora in attesa di conoscere cosa ne sarà della farmacia, che dovrebbe essere assegnata a gestori pro tempore.
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Pubblicato il 8 febbraio 2012
