ATTUALITA'LIBERALIZZAZIONI
Parafarmacie, proposta la differenziazione
Il Ministero della Salute lavora a un testo che introdurrebbe due tipologie di parafarmacie con requisiti diversi. Il commento a caldo di Giuseppe Scioscia, Presidente del Forum Parafarmacie

Ultimi giorni in Commissione per il Decreto Monti che la settimana prossima arriva in aula per la discussione. Le posizioni delle parti politiche sono ancora molto distanti e c'è chi ipotizza una presa di posizione del Governo affinché l'articolo 11 rimanga così com'è.

Nel frattempo arriva dal Ministero della Salute una bozza di decreto che sancisce l'introduzione di due categorie di parafarmacie. Una abilitata alla sola vendita dell'Otc, quindi con una totale accessibilità al farmaco da parte del pubblico, l'altra con la possibilità di vendere tutti i prodotti senza ricetta, con aree quindi non accessibili alla clientela e ai non addetti ai lavori.

Non è chiaro in base a quali criteri il consumatore possa scegliere fra l'una e l'altra. La sensazione è che si vogliano creare parafarmacie di serie A e di serie B, in modo da rimettere in gara le prime per la corsa alla fascia C e relegare le seconde ad un ruolo di negozi della salute, un gradino sopra alle tradizionali sanitarie.

E poi ci chiediamo quale vantaggio dovrebbe portare una differenziazione di questo tipo e, soprattutto a favore di chi. Non vorremmo che, fra le righe del decreto, la semplificazione dei requisiti per chi vende solo Otc fosse un'apertura nella logica del libero servizio tipico della distribuzione moderna.

Positiva, invece, la valutazione di Giuseppe Scioscia, Presidente del Forum Parafarmacie. "L'aspetto importante - commenta - è che il farmacista può scegliere fra le due tipologie di parafarmacia. In un caso avrà maggiori opportunità, ma anche maggiori investimenti in termini di strutture e di personale, nell'altro avrà la possibilità di avviare l'attività con costi ridotti. La cosa grave invece, è che con l'attuale vincolo dei 12.500 abitanti rimane impossibile la vendita dei farmaci Sop nei comuni più piccoli e questo impedisce al farmacista di scegliere fra le due modalità, comportando al tempo stesso un disagio per il consumatore che non può accedere agli stessi farmaci a cui ha diritto chi vive in comuni più popolati".

 

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Pubblicato il 22 febbraio 2012
La bozza del Decreto

Ricordando che si tratta solo di un testo preliminare, riportiamo qui la bozza predisposta dal Ministero della Salute sui requisiti strutturali delle parafarmacie.