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Il punto cassa, la sua evoluzione

Federico Marzari   |  27 novembre 2017

In questo numero Federico Marzari di MOODproject, uno dei pionieri del Visual Merchandising in Italia, docente, per enti pubblici e privati, in numerosi corsi e seminari sulle tematiche del Retail Marketing, del Visual Merchandising, ci parla della nuova concezione della cassa come parte dell’esperienza di acquisto in farmacia.


La posizione della cassa

Ogni volta che si progetta un negozio, la posizione del punto cassa diventa oggetto di dubbi, riflessioni ed approfondimenti. Diciamo subito che non esiste una posizione unica e valida per ogni negozio. Nella scelta intervengono aspetti di dimensione del negozio, di diversa conformazione in pianta, di numero di persone sempre presenti in vendita, di posizionamento di marketing, di target della clientela.

L’attuale tendenza progettuale prevede di porre la cassa in una zona da dove sia possibile presidiare l’intera superficie espositiva ma al contempo suggerisce che non sia un punto focale visibile dall’ingresso del negozio.


Spazio di servizio

Il punto cassa, sempre più, è divenuto uno spazio di servizio, un luogo dove si conclude la fase dell’acquisto, una zona posta quasi al temine del percorso che il cliente esegue all’interno del punto vendita.

Se il negozio tende a spostarsi sempre più verso la multi-sensorialità e le emozioni, non saremo di certo noi ad interrompere questo idillio, ricordando al cliente che alla fine di questo percorso bisognerà pagare.

Più un negozio è di fascia alta e più si cercherà di mimetizzare il punto di pagamento, a differenza per esempio della grande distribuzione, dove le casse sono tutte ben allineate e al termine del cammino.


L’ottimizzazione dello spazio

Spostare il punto cassa in zone di minor visibilità ottimizza lo spazio, aumentando quindi le rese totali per vendite al mq. Questo è evidente nei layouts delle nuove farmacie, dove si preferisce lasciare la parte d’ingresso del negozio agli acquisti d’impulso (prodotti innovativi e invitanti), la parte centrale ai prodotti continuativi, mentre la parte finale è proprio dedicata al pagamento, al servizio ricette, alle consulenze dedicate, alla vendita di prodotti di alto valore e ad acquisto programmato.


L’evoluzione con le nuove tecnologie

Pagare è diventato più semplice e anche la tecnologia ci viene in aiuto. Sempre più spesso usiamo nuovi metodi, utilizzando per esempio il nostro smartphone o con la tecnologia RFID le carte di pagamento contactless (senza contatto, che non richiedono l’inserimento fisico della carta nel lettore ma semplicemente l’avvicinamento).

Poter pagare in ogni punto del negozio ha modificato anche le dimensioni del banco-cassa, la struttura infatti si è alleggerita e rimpicciolita (anche grazie alla semplificazione e al restringimento delle tecnologie hardware) e sempre di più al vecchio e lungo bancone, che separava i clienti dagli operatori, si preferiscono isole indipendenti, molto più amichevoli e facilmente raggiungibili dai clienti.