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Dossier Alimentazione

Alimenti speciali, nuove opportunità dal mondo vegano

Roberto Pasqua   |  6 giugno 2017

I recenti risultati mostrati dal Rapporto Eurispes 2017 sulle abitudini alimentari degli italiani sorprendono non poco: in Italia sono triplicate in un anno le persone che si dichiarano vegane (circa 1.800.000). “Veganesimo” e “vegetarianesimo” rappresentano oggi di fatto un’importante corrente di pensiero che coinvolge un numero sempre maggiore di persone. Un fenomeno che testimonia la scelta etica nel food del consumatore e che il farmacista competente può cogliere come opportunità per ampliare il proprio pubblico.


Il fenomeno in Italia

Questo trend crescente è confermato anche dal rapporto 2017 di “Vegan Italia” che evidenzia una crescita delle vendite legato al settore “no meat”: nei primi 10 mesi del 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015 si è registrato un calo dei consumi rispettivamente del 5,8% per le carni rosse e suine, del 5,3% per i salumi e del 3,2% sui prodotti caseari. A questi cali corrispondono interessanti aumenti di prodotti vegani: latti vegetali (+19%), zuppe (+37%), piatti pronti, condimenti, salse e sostituti dei secondi piatti (+27,1%Show cooking_250).

Da sempre la farmacia si occupa di prevenzione ed è garante e tutor del valore della salute a diversi livelli, oggi non può esimersi dal prendere in considerazione una tematica attuale come la scelta “vegan” ed occuparsi di un cliente che vuole poter trovare nel farmacista un interlocutore scientificamente preparato ed un’autorevole guida verso le esigenze di un mondo in cambiamento.

Tra le farmacie che hanno deciso di soddisfare in modo professionale queste nuove esigenze del cliente-paziente c’è la farmacia Roma di Verona della dott.ssa Elena Vecchioni che da sempre, insieme al suo staff, dedica le proprie energie per proporre e condividere percorsi di prevenzione e salute, servizi di qualità di alta efficienza ed affidabilità per il raggiungimento di condizioni psicofisiche migliori.

 


Formazione di alto livello per rispondere ad un cliente vegan molto esigente

Secondo la dott.ssa Vecchioni il cliente “vegan” è esigente, preparato, non abituato per cultura al canale farmacia (tendenzialmente non utilizza con frequenza farmaci, salvo situazioni di necessità) ma, oggi, si aspetta dal farmacista un’interlocuzione motivata, informazioni importanti sulla composizione degli alimenti, dei nutraceutici, degli integratori, dei prodotti dermocosmetici. Altri aspetti importanti sono la certificazione e la provenienza ed un’adeguata capacità di analisi e lettura delle etichette e dell’Inci.

Affinchè una farmacia possa definire “vegan” – prosegue la dott.ssa Vecchioni – tutto il personale deve seguire numerosi percorsi formativi e, a tal proposito, la farmacia Roma ha ottenuto la certificazione” Vegan Ok”, un ottimo percorso formativo di base per una farmacia al passo con un mondo che cambia.


Creazione di un’area ben riconoscibile

Per quanto riguarda la superficie espositiva da dedicare all’assortimento “vegan”, la farmacia Roma non ha dedicato uno spazio molto ampio ma ha creato un’area ben riconoscibile denominato “ oasi biologica”: in questa zona è presente un ampio assortimento di prodotti a marchio certificati BIO Ecocert e Vegan, suddivisi per categorie nutrizionali ed abbinati ai pasti della giornata, colazione, spuntini, pranzo e cena.


Criticità ed opportunità

La criticità più frequente che ha riscontrato la dott.ssa Vecchioni è la difficoltà di superare alcune chiusure nella comunicazione da entrambe le parti: il farmacista deve essere più preparato a gestire un dialogo nutrizionale che necessita di competenze nuove ed aggiornate, il cliente “vegan” deve per contro affidarsi maggiormente al farmacista nel consiglio di una corretta e necessaria integrazione di un regime alimentare che, se non affrontato in maniera responsabile, può evidenziare carenze pericolose, quali in primis il ferro e la vitamina b12 .

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Per la farmacia ci sono opportunità molto interessanti: entrare a far parte di un circuito “vegan” significa dimostrare competenze nuove, aprirsi allo sviluppo di culture nutrizionali in rapida crescita quindi orizzonti nuovi per una farmacia che si occupi di alimentazione a tutto tondo. A tale scopo la farmacia Roma propone mensilmente il progetto “La salute in cucina” nel quale , grazie alla collaborazione con la giovane Food Blogger Nicole Scevaroli, apre il Nutritional Bar (focus di approfondimenti teorici e pratici sul cooking quotidiano, anche e spesso rivolti al cliente vegan).