OSSERVATORIO EQUIVALENTI • APPARATO GASTROINTESTINALE - MERCATO
Uno dei comparti più dinamici per i produttori di farmaci generici
Volumi importanti per un numero limitato di molecole: uno scenario ideale per i genericisti. Gli off patent già sul mercato registrano ottime performance e le recenti scadenze brevettuali hanno aperto la strada a nuove nicchie.
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Pubblicato il 3 maggio 2011
Uno dei comparti più dinamici per i produttori di farmaci generici
Volumi importanti per un numero limitato di molecole: uno scenario ideale per i genericisti. Gli off patent già sul mercato registrano ottime performance e le recenti scadenze brevettuali hanno aperto la strada a nuove nicchie.
Costituiscono la seconda
classe terapeutica del mercato dei generici (v.
articolo pubblicato su PharmaRetail a ottobre 2010) e
mostrano un trend di crescita decisamente dinamico, con un +20% a
valore e +19% a volume. Secondo i dati rilevati da New Line per
PharmaRetail nel periodo marzo 2010 - febbraio 2011, il giro
d'affari medio per farmacia dei farmaci per l'apparato
gastrointestinale e metabolismo è di quasi 27.000 euro, per un
totale di 5.200 confezioni vendute.
"Il comparto - spiega Elena Folpini, responsabile della divisione ricerche di mercato di New Line - si suddivide secondo la classificazione indicata da Federfarma in dieci sottocategorie, la più importante delle quali è rappresentata dai farmaci per disturbi correlati all'acidità. Questi prodotti costituiscono il 68,4% del totale a valore e il 58,5% a volume. Nonostante una presenza già consolidata e un giro d'affari medio per farmacia di 18.472 euro, continuano a crescere con ritmi superiori alla media. Seguono i lassativi, con il 14,2% di quota a valore, leggermente in flessione e quindi i farmaci usati nel diabete, con l'8,2% di quota, in crescita del 41,1 per cento. Le altre sottocategorie hanno quote inferiori al 3 per cento. Parliamo di antidiarroici, antinfiammatori e antimicrobici intestinali, farmaci per terapia biliare ed epatica, vitamine, integratori minerali, prodotti per disturbi della funzione gastrointestinale, antiemetici e antinausea, stomatologici".
Le cinque aziende più importanti presidiano il comparto con una quota complessiva del 75% e hanno messo a segno tutte risultati molto interessanti. Al primo posto troviamo Teva-Ratiopharm con una quota del 23,2% a valore, in crescita dell'11,9%, seguita da Mylan (17,6% per un +37,3%), Doc Generici (12,4% per un +35,4%), EG (11,3% per un +22,7%) e Sandoz-Hexal (10,3% per un +20,5%). A seguire abbiamo ancora Carlo Erba Otc con il 6,8% di quota ma in flessione, quindi altri produttori che non raggiungono il 2 per cento.
"La molecola più venduta - afferma Folpini - è il Lansoprazolo. Lo troviamo infatti in ben sette posizioni nella top ten, proposto da diversi produttori: Mylan, Doc Generici, Teva-Ratiopharm, Eg. Il farmaco viene proposto in confezione da 14 compresse da 30 mg (la confezione più venduta) o da 15 mg. Da notare che il gruppo Teva-Ratiopharm commercializza attualmente il lansoprazolo sia a marchio Teva che a marchio Ratiopharm. Nella top ten troviamo anche il Glicerolo di Carlo Erba Otc: ricordiamo che il prodotto viene incluso in questa categoria secondo la classificazione ufficiale Federfarma alla quale la nostra banca dati fa riferimento. Le altre molecole commercializzate sono omeoprazolo, pantoprazolo, metformina, ranitidina e gliclazide".
Le ottime performance di crescita registrate rendono il comparto estremamente interessante, soprattutto per quanto riguarda i farmaci per disturbi correlati all'acidità. E' però difficile parlare in questo momento di prospettive di sviluppo nel campo dei farmaci equivalenti: non possiamo infatti prevedere le conseguenze delle recenti vicende di taglio dei prezzi che hanno messo in subbuglio il mondo dei generici. Certo è che fino a qualche settimana fa la classe terapeutica dei farmaci per l'apparato gastrointestinale e il metabolismo era una di quelle guardata con maggiore attenzione dai produttori di equivalenti. E' fra l'altro di questi giorni l'ingresso sul mercato dell'esomeprazolo, di cui a breve saremo in grado di monitorare le performance.
"Il comparto - spiega Elena Folpini, responsabile della divisione ricerche di mercato di New Line - si suddivide secondo la classificazione indicata da Federfarma in dieci sottocategorie, la più importante delle quali è rappresentata dai farmaci per disturbi correlati all'acidità. Questi prodotti costituiscono il 68,4% del totale a valore e il 58,5% a volume. Nonostante una presenza già consolidata e un giro d'affari medio per farmacia di 18.472 euro, continuano a crescere con ritmi superiori alla media. Seguono i lassativi, con il 14,2% di quota a valore, leggermente in flessione e quindi i farmaci usati nel diabete, con l'8,2% di quota, in crescita del 41,1 per cento. Le altre sottocategorie hanno quote inferiori al 3 per cento. Parliamo di antidiarroici, antinfiammatori e antimicrobici intestinali, farmaci per terapia biliare ed epatica, vitamine, integratori minerali, prodotti per disturbi della funzione gastrointestinale, antiemetici e antinausea, stomatologici".
Le cinque aziende più importanti presidiano il comparto con una quota complessiva del 75% e hanno messo a segno tutte risultati molto interessanti. Al primo posto troviamo Teva-Ratiopharm con una quota del 23,2% a valore, in crescita dell'11,9%, seguita da Mylan (17,6% per un +37,3%), Doc Generici (12,4% per un +35,4%), EG (11,3% per un +22,7%) e Sandoz-Hexal (10,3% per un +20,5%). A seguire abbiamo ancora Carlo Erba Otc con il 6,8% di quota ma in flessione, quindi altri produttori che non raggiungono il 2 per cento.
"La molecola più venduta - afferma Folpini - è il Lansoprazolo. Lo troviamo infatti in ben sette posizioni nella top ten, proposto da diversi produttori: Mylan, Doc Generici, Teva-Ratiopharm, Eg. Il farmaco viene proposto in confezione da 14 compresse da 30 mg (la confezione più venduta) o da 15 mg. Da notare che il gruppo Teva-Ratiopharm commercializza attualmente il lansoprazolo sia a marchio Teva che a marchio Ratiopharm. Nella top ten troviamo anche il Glicerolo di Carlo Erba Otc: ricordiamo che il prodotto viene incluso in questa categoria secondo la classificazione ufficiale Federfarma alla quale la nostra banca dati fa riferimento. Le altre molecole commercializzate sono omeoprazolo, pantoprazolo, metformina, ranitidina e gliclazide".
Le ottime performance di crescita registrate rendono il comparto estremamente interessante, soprattutto per quanto riguarda i farmaci per disturbi correlati all'acidità. E' però difficile parlare in questo momento di prospettive di sviluppo nel campo dei farmaci equivalenti: non possiamo infatti prevedere le conseguenze delle recenti vicende di taglio dei prezzi che hanno messo in subbuglio il mondo dei generici. Certo è che fino a qualche settimana fa la classe terapeutica dei farmaci per l'apparato gastrointestinale e il metabolismo era una di quelle guardata con maggiore attenzione dai produttori di equivalenti. E' fra l'altro di questi giorni l'ingresso sul mercato dell'esomeprazolo, di cui a breve saremo in grado di monitorare le performance.
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Pubblicato il 3 maggio 2011

