OSSERVATORIO EQUIVALENTIAPPARATO GASTROINTESTINALE - INTERVISTA
Le strategie Teva per un settore dalle ottime prospettive
Il Gruppo è al primo posto nel ranking dei prodotti per l'apparato gastrointestinale e detiene la leadership di mercato sia con referenze a marchio Teva che Ratiopharm. Ne parliamo con Marco Agostini, responsabile marketing dei prodotti retail.

PharmaRetail: Qual è l'importanza dei prodotti per le patologie gastrointestinali per il mercato e in particolare per la vostra azienda?
Marco Agostini, responsabile marketing prodotti retail di Teva: I farmaci per le patologie gastrointestinali sono molto importanti sia in termini di spesa che di consumi. Anche per quanto riguarda il mondo degli equivalenti parliamo di valori significativi, in particolare nell'ambito dei prazoli. La prima molecola off patent, il Lansoprazolo, fu lanciata nel 2006 e l'impatto sul mercato è stato fortissimo. All'epoca venivano commercializzate 53,5 milioni di confezioni per un totale di 630 milioni di euro. Fra il 2005 e il 2010, infatti, le vendite sono aumentate di un 43% a unità, mentre la spesa a carico del servizio sanitario nazionale è scesa di un punto. Il dato può essere letto come un maggiore accesso alle terapie a fronte di un risparmio del SSN. Il lanzoprazolo ha polarizzato anche il consumo di altri prodotti e oggi il generico copre circa il 60% del mercato. Le molecole scadute successivamente non hanno raggiunto livelli così elevati, ma parliamo comunque di una presenza del generico intorno al 20% per omeoprazolo e pantoprazolo. Per quanto riguarda Teva, questi farmaci hanno un'importanza elevatissima, basti pensare che 3 molecole su un centinaio fuori brevetto coprono circa il 20% di fatturato dell'azienda. Un contesto completamente diverso da quello per esempio del cardiovascolare, in cui il numero di molecole è decisamente più alto. 

Nel ranking delle referenze più vendute troviamo sia prodotti Teva che Ratiopharm. Come prevedete di gestire la coesistenza di questi brand?
Progressivamente, e questo vale per tutta la nostra gamma, non solo per la classe dei gastrointestinali, arriveremo ad una semplificazione con la riduzione del numero di referenze fino ad arrivare ad un unico brand. Non ci sono però pregiudiziali di scelta fra Teva e Ratiopharm: di volta in volta sceglieremo fra i due brand quello che ha una migliore presenza sul mercato.

Il trend delle vendite in questa classe terapeutica è piuttossto dinamico. Quali sono le previsioni di sviluppo e le vostre strategie per presidiare il comparto?
Parlando del mondo dei prazoli, che è il segmento di maggiore importanza, il trend delle patologie risulta in crescita per cui saremo sempre più impegnati su questo fronte anche nel medio termine, con una grande attenzione a capire le dinamiche di mercato. Fra l'altro, è stata appena immessa sul mercato dell'off patent una nuova molecola, l'esomeprazolo, che è sicuramente un block buster per il settore, presente nei listini delle top five del mondo dei generici. Fra gli impegni di Teva Ratiopharm, un importante progetto di educazione al farmaco equivalente in un circuito di quasi 5.000 farmacie selezionate, con corner informativi e distribuzione di materiale fra cui un volume che sarà dedicato proprio alle patologie gastrointestinali.


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Pubblicato il 3 maggio 2011