Ancora nettamente positivo il bilancio del comparto generici
Continua la crescita double digit dei farmaci unbranded che, almeno in alcune classi terapeutiche, iniziano ad avere una presenza rilevante rispetto al farmaco di marca. La diffusione è però ancora bassa rispetto agli standard di altri Paesi.
Il mercato farmaceutico, nel periodo giugno 2010-maggio
2011, si è mantenuto sostanzialmente stabile nel suo complesso, ma
il farmaco generico, declinato in tutte le classi terapeutiche, ha
messo a segno risultati importanti.
Dai dati rilevati per PharmaRetail da New Line risulta
infatti che, mentre il totale mercato del farmaco ha registrato un
incremento a volume dell'1% e una flessione a valore dello 0,5%, la
crescita degli equivalenti è stata rispettivamente del 12,2% e del
13,5% certamente influenzata anche dall'entrata in commercio di
nuove molecole a seguito di scadenze brevettuali
significative.
Ricordiamo che nell'analisi citata la classificazione di
generico o equivalente è quella della banca Dati Federfarma e che i
generici presi in considerazione si riferiscono sia a quelli con
obbligo di ricetta medica (A+C) sia ai SOP ed OTC.
Prima di passare però ad analizzare il mercato generico vero
e proprio vorremmo soffermarci ad esaminare l'incidenza dei
generici nelle diverse classi terapeutiche. La prima classe in
ordine di fatturato a totale mercato (inclusi quindi sia i
generici che i farmaci di "marca") è quella del
sistema cardiovascolare ma la penetrazione del generico, ad
eccezione della categoria vari, segna una quota più incisiva
(13,9%) sulla seconda classe, quella dell' apparato
gastrointestinale e metabolismo. Anche per la terza classe
terapeutica, il sistema nervoso, si vede un'incidenza del generico
intorno al 10% (9,8% precisamente) mentre è più alta per la sesta
classe terapeutica quella degli antimicrobici generali per uso
sistemico (12,1%). Seguono i dermatologici con il 9% mentre per le
altre categorie terapeutiche si ferma a valori inferiori al 6,5%.
Il peso invece dei generici a volumi è più incisivo, raggiungendo
la quota del 22,5% nei farmaci per l'apparato gastrointestinale e
metabolismo (sempre escludendo la categoria vari) seguito
rispettivamente con il 19,3% ed il 18,1% dai farmaci per il sangue
ed organi emopoietici e gli antimicrobici generali per uso
sistemico. Quota del 17,8% invece per il sistema
cardiovascolare.
Ma vediamo ora più da vicino il mercato degli equivalenti
"puro".
"Il giro d'affari medio per farmacia - sostiene
Elena Folpini, responsabile della divisione
ricerche di mercato di New
Line - è di 105.240 euro e la classe più
importante è quella dei farmaci per l'apparato gastrointestinale e
metabolismo con il 27% di quota sul totale giro d'affari generato
dai farmaci generici. Al secondo posto troviamo i farmaci per il
sistema cardiovascolare con un 26% di quota ed al terzo il sistema
nervoso (17,6%). Seguono, tra le classi più importanti, i prodotti
antimicrobici generali per uso sistemico (10%), quelli per il
sistema muscolo-scheletrico (4,1%), per il sistema genito-urinario
ed ormoni sessuali (4%), i dermatologici (3,7%), i farmaci per il
sangue e gli organi emopoietici (3,2%) ed i farmaci per il sistema
respiratorio (1,6%)."
Ovviamente dobbiamo ricordare che i dati si riferiscono alle
rilevazioni effettuate sulle farmacie ed escludono quindi l'ampia
fetta di farmaci equivalenti che vengono somministrati nelle
strutture ospedaliere, in cui alcune classi terapeutiche possono
avere un peso diverso (si pensi per esempio ai farmaci
antineoplastici).
"Il mercato degli equivalenti - prosegue Folpini - non solo
non conosce il segno meno, ma possiamo sottolineare il particolare
dinamismo di alcune categorie come quelle dei farmaci per il
sistema gastrointestinale e metabolismo e quelli per il sistema
cardiovascolare che, pur con una leadership ormai importante e
consolidata, anche negli ultimi mesi hanno registrato un trend di
crescita superiore al 20%".
Per quanto riguarda le aziende presenti sul mercato, si
conferma la leadership delle "top five", con al primo posto Teva,
che dopo le operazioni di merger and acquisition ha raggiunto una
quota di mercato del 23,6%, seguita da Mylan (19,8%), Eg (13,4%),
Sandoz-Hexal (12,8%) e Doc Generici (11,8%).
"I follower - precisa Folpini - detengono quote inferiori al
2 per cento. Fra questi segnaliamo le aziende che nel periodo
considerato hanno registrato le performance migliori: Pensa Pharma
(+11,5%), Sanofi-Aventis (+25%), Almus (+40,8%), Laboratori Alter
(+21,3%), Angenerico (+17,7%), Dr. Reddy's (+46%), Actavis Italy
(+23,7%)". Per quanto riguarda le referenze più vendute,
Lansoprazolo e Lorazepam si confermano le molecole più richieste.
Al primo posto troviamo il Lansoprazolo 14 compresse da 30 mg di
Mylan, seguito dal Lorazepam Dorom da 20 compresse nella versione
da 1 e 2,5 mg, quindi il Lansoprazolo Doc da 14 compresse da 30 mg,
quelli di Ratiopharm e Teva in confezione da 14 compresse da 30 mg
e quello della Eg, con la stessa confezione. Chiude la top ten
l'Omeoprazolo di Mylan da 14 compresse da 20 mg. Fra i primi dieci
prodotti, troviamo anche due diverse referenze di glicerolo Carlo
Erba Otc.
Per il quadro dettagliato delle singole referenze vi
invitiamo a consultare le tabelle interattive dell'analisi GOAL in
questa pagina.
Il quadro generale che emerge dall'analisi del comparto dei
farmaci equivalenti è decisamente positiva. La crescita continua e
si conferma anche nell'ultimo anno su valori interessanti, con
quote che, seppur faticosamente, continuano a salire rispetto al
totale mercato. Il contribuito dei generici al contenimento della
spesa farmaceutica, vista l'altissima percentuale di farmaci
soggetti ad obbligo di ricetta, si dimostra essere significativa ma
i richiami ad una più massiccia promozione dell'utilizzo del
generico, come più volte sottolineato dall'associazione di
categoria, ci ricordano come l'Italia sia ancora lontana dalle
nazioni europee dove il generico è una realtà molto
consolidata.
Va detto, inoltre, che la revisione delle liste di
rimborsabilità di metà aprile non potrà non avere conseguenze sul
mercato. La presente rilevazione si ferma al dato di maggio, quando
ancora le dinamiche del comparto erano in fase di ridefinizione.
Sarà interessante più avanti andare a verificare l'impatto che i
provvedimenti sui prezzi hanno avuto, soprattutto sulle aziende più
piccole.
Per sapere come avere il totale dell'analisi (100% delle aziende e 100% dei prodotti) o per richiedere un'anticipazione dell'analisi GOAL invia una richiesta a New Line.
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Pubblicato il 8 luglio 2011


