Gdiet, il primo "DNA personal test"
Dalla ricerca nutrigenetica di G&Life Program il test che permette di ricevere a casa la dieta personalizzata in base al proprio patrimonio genetico.
Il metabolismo e le abitudini di vita sono in gran parte
dettate dal DNA.
Con il test gdiet Life Plan venduto in farmacia, per la
prima volta, è possibile determinare a casa propria la dieta ideale
in base al patrimonio genetico, alla percezione gustativa, alle
preferenze alimentari e allo stile di vita di
ognuno.
Basta raccogliere il campione di saliva su un tampone,
valutare la sensibilità all'amaro con le apposite cartine,
rispondere al questionario e spedire tutto ai laboratori di
g&life.
L'assistenza è garantita dal team di esperti che rispondono
sia al telefono sia via e-mail.
Un recente studio della Stanford University su un campione
di donne obese ha rivelato che la dieta nutrigenetica è stata più
efficace di un regime generico.
In particolare, sono migliorati i valori dell'omocisteina e
di glucosio nel sangue, il peso forma è rimasto stabile a lungo ed
è cresciuta la motivazione a prendersi cura di
sé.
Non c'è dubbio che l'alimentazione influenzi l'insorgere di
molte patologie e una dieta adatta può prevenirne
molte.
Ma quali sono i cibi più appropriati per ognuno? Spesso
accade che un regime alimentare benefico per alcuni, per altri non
produca alcun effetto o addirittura si riveli dannoso. Perché ogni
persona risponde in modo unico alle diverse sollecitazioni della
tavola e dell'ambiente in generale.
I cicli metabolici umani sono regolati da infinite molecole
che possiedono un'elevatissima intervariabilità. Questa
variabilità, che ci identifica come "unici", ha la sua origine nel
nostro materiale genetico. Quindi conoscere il proprio DNA aiuta a
restare in forma.
Secondo recenti studi di nutrigenetica, la disciplina che
studia la genetica applicandola alle scienze della nutrizione,
attraverso il test del DNA è possibile rilevare le peculiarità
genetiche che influenzano il nostro modo di
mangiare.
Gdiet Life Plan è il kit ideato e realizzato dal team di
scienziati di g&life. L'azienda opera nel
settore della nutrigenetica all'interno di Area Science Park di
Trieste, il più importante polo scientifico e tecnologico
nazionale. Il brevetto sfrutta le ricerche più recenti nel campo
della nutrigenetica e della genetica del gusto. Alla base c'è
l'etimo di dieta che non vuol dire "fare attenzione a quanto si
mangia". Il corretto significato è "come si vive", la dieta è uno
stile di vita che passa anche attraverso il cibo, ma non
solo.
Gdiet Life Plan ha un approccio olistico alla persona,
basato sulla consapevolezza scientifica dello stretto rapporto tra
psiche, comportamenti, alimentazione e salute. Si tratta di una
strategia anti-invecchiamento ed è un affidabile agente segreto.
Può, infatti, rivelare propensioni all'insorgenza di patologie come
osteoporosi, malattie cardiovascolari, diabete.
Gdiet Life Plan è utilizzabile facilmente da chiunque: basta
raccogliere qualche goccia di saliva nell'apposito tampone del kit.
"L'analisi del campione di cellule della mucosa interna della bocca
ci permette di studiare 20 geni della nutrizione. Il gruppo di geni
selezionato è in parte responsabile del metabolismo degli zuccheri,
dei grassi, dell'osso e dello stile di vita. Come tutti i geni del
nostro DNA presentano delle varianti, dette polimorfismi: alcuni
favorevoli alla salute, altri no. Ed è su questi ultimi che si
modellano i nostri suggerimenti. Per esempio, chi ha la variante
sfavorevole della grelina, un ormone che stimola l'appetito, tende
ad avere un marcato senso della fame ed è bene che preveda cinque
pasti giornalieri" spiega il Prof. Paolo
Gasparini, primario di Genetica all'Ospedale Burlo
Garofalo di Trieste, docente di Genetica Medica all'Università di
Trieste e referente scientifico di g&life.
In particolare i ricercatori g&life hanno lavorato su
due geni responsabili delle nostre percezioni gustative. Si sa da
secoli che ognuno ha una diversa sensibilità nei confronti
dell'amaro. Ma che il gusto sia legato ai geni, invece, è frutto
delle ricerche più recenti nel campo della
nutrigenetica.
"Il 30 per cento degli italiani avverte soltanto lievemente
questo sapore - continua Gasparini - La maggior parte invece ha
delle variazioni genetiche che li rende particolarmente sensibili
all'amaro e spesso anche al piccante".
Il livello di tolleranza è stabilito con le cartine reattive
fornite in gdiet Life Plan. Un giochino che rivela comportamenti a
volte dannosi. "I soggetti molto sensibili - precisa Gasparini -
tendono a non consumare cibi amarognoli come broccoli, cavoli,
radicchio, rucola. La conseguenza è che rischiano carenze
alimentari. Per la loro dieta è bene suggerire fonti alternative di
vitamine e sali minerali".
Il filosofo francese Edgar Morin, con un voluto errore
matematico, dice che l'uomo è 100% natura e 100% cultura. La
predisposizione genetica è un'indicazione. g&life non riporta
il semplice risultato dell'analisi del DNA, ma la sua
interpretazione mediata da genetisti e nutrizionisti con diversi
fattori ambientali: dallo stile di vita alla mappatura delle
preferenze su 200 alimenti, dal fumo all'attività fisica. Il
procedimento utilizza un esclusivo software che assembla le diverse
informazioni raccolte ed elabora il programma alimentare e
comportamentale personalizzato. gdiet Life Plan, sperimentato con
successo, è distribuito nelle migliori farmacie da Pool Pharma
srl.
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Pubblicato il 9 marzo 2011
