Caso Goovi: Artsana risponde ai titolari e chiede un confronto

Caso Goovi: Artsana risponde ai titolari e chiede un confronto

Arriva la risposta ufficiale di Artsana ai farmacisti che avevano chiesto spiegazioni in merito alle dichiarazioni di Michelle Hunziker sulle strategie di vendita dei prodotti a marchio Goovi: l’azienda chiede un confronto «per poter chiarire, quello che è stato frutto, probabilmente, di un malinteso». Una questione nata tutta online, a partire dalla dichiarazioni di Michelle Huinziker a un noto influencer Marco Montemagno, e ripresa poi da molti farmacisti su blog e social.

Spingere sul web, con la credibilità della farmacia

Il marchio Goovi, lanciato alla fine del 2018,  è frutto della collaborazione tra Michelle Hunziker (nella foto) e Artsana Group, con prodotti a base di ingredienti naturali e una filosofia “Good Vibes”. Il brand propone tre categorie di prodotto: per la cura della persona ideali per tutta la famiglia, integratori alimentari per il benessere della donna sviluppati nel rispetto dei suoi ritmi e prodotti per la cura della casa. Fin da subito i prodotti sono stati distribuiti in farmacia e attraverso l’e-commerce su goovi.com: un doppio canale che anche altri marchi utilizzano.

A provocare dissenso sono state le dichiarazioni di Michelle Hunziker il 19 maggio 2019, nel video «4 chiacchiere con Michelle Hunziker», pubblicato su YouTube, con riferimento al suo progetto imprenditoriale. La conduttrice ha affermato «in Italia sto veramente combattendo per cercare di portare l’e-commerce. Noi siamo nelle farmacie perché in Italia sai, le farmacie sono importanti. È importante per la distribuzione ma anche per la credibilità, perché io vendo integratori e devi avere una grande credibilità per far sì che le persone mandino giù delle pastiglie. Anche se sono completamente naturali…. Ci vuole una storia, un know how e quindi le farmacie sono molto importanti per me. Ma io voglio veramente spingere tanto sul web e vorrei che il mio core business diventasse l’e-commerce». Hunziker riferisce inoltre dell’accordo societario con Artsana: «Quando ho pensato di fare questo progetto, se sei solo non ce la puoi fare. Devi avere alle spalle della gente che sa e che ha know how. In realtà avrei potuto partire anche da sola però è molto più difficile. In questa maniera partiamo già con una grande credibilità».

Questa visione della farmacia ha generato scontento nella comunità dei farmacisti, in particolare di un gruppo di titolari che si riuniscono su Facebook nel gruppo “Pillole di informazione – titolari di farmacia”, molto attivo e seguito. In una lettera indirizzata all’azienda hanno dichiarato che «non può sfuggire la premeditazione di sfruttamento di credibilità, con carattere offensivo, altamente opportunistico e riduttivo della professione del farmacista» e il «carattere opportunistico con cui si rivolge alla partnership». Nella stessa lettera viene definita «irrispettosa tale strategia commerciale, perché viola gli storici rapporti dell’azienda con il mondo della farmacia territoriale».

Nella lettera di risposta l’azienda Artsana, invitando a un confronto e ritenendo opportuno «avere la possibilità di illustrare le linee guida del piano commerciale di Goovi», sottolinea che la società ha adottato sin dalla sua costituzione «un modello commerciale basato su entrambi i canali di vendita, ritenendoli entrambi strategici, fermo restando che ciascuno di essi ha, per sua natura, un suo sviluppo autonomo».