Coronavirus: il timore del contagio continua a impattare le vendite in farmacia

Coronavirus: il timore del contagio continua a impattare le vendite in farmacia

Nell’articolo di settimana scorsa avevamo parlato del boom di vendite in farmacia delle mascherine facciali e dei detergenti mani. Un fenomeno che non accenna ad arrestarsi, anche se registra un leggero calo (forse anche dovuto all’approvvigionamento già realizzato da molte persone) nell’ultima settimana delle mascherine facciali, che passano da un +568% a un +454% (136.351 pezzi venduti nelle ultime tre settimane) come evidenziano i grafici elaborati da New Line Ricerche di Mercato.

Si tratta comunque di un dato davvero importante che segnala una corsa all’acquisto che non si arresta, per un’epidemia che l’Organizzazione mondiale della sanità ha definito “una minaccia peggiore del terrorismo”. L’ultimo bollettino riporta 43.146 casi confermati e 1.018 decessi: si tratta tuttavia di numeri che gli epidemiologi continuano a considerare meno allarmanti di come possono apparire (la diffusione è ampia, ma la letalità è del 2%) ma, soprattutto, per i quali le mascherine non possono fare molto. Infatti, come affermano gli esperti di tutto il mondo, rappresentano protezioni che non servono a persone sane ma solo a pazienti già malati e agli operatori sanitari a stretto contatto con i contagiati.

 

 

 

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