Pharmaretail

Attualità

Farmacisti Usa tra presa in carico ed eccesso di procedure burocratiche

Stefania Cifani   |  8 novembre 2018

Una ricerca condotta negli Stati Uniti da Maru/Matchbox per AmerisourceBergen’s (“Pharmacy Check-Up: Activity & Barriers to Care Analysis”) su 250 farmacisti operanti in diversi contesti, incluso quello ospedaliero, ha messo in luce le principali sfide, opportunità e barriere nello svolgimento della professione, intesa nel senso più ampio di sostegno ed educazione al cliente/paziente.


I risultati

Ne è risultato che i pazienti si recano presso il proprio farmacista trenta volte all’anno e questo numero è in crescita in quanto il ruolo dei farmacisti nell’ambito della erogazione dell’assistenza sanitaria è in continua evoluzione ed espansione.

I farmacisti possono però spendere solo il 10% del proprio tempo nelle attività di educazione e istruzione del paziente, per esempio facendo counseling sulla corretta assunzione dei farmaci. Un tema molto caro ai professionisti sul quale desidererebbero poter spendere più tempo così come su altre attività dirette ai pazienti: gestione della terapia farmacologica, screening di prevenzione e comunicazione con altri operatori sanitari.

A dispetto del desiderio di estendere i confini del proprio ruolo nell’erogazione di assistenza sanitaria, l’indagine ha rilevato l’esistenza di alcuni ostacoli e barriere.

In generale i farmacisti ritengono che dovrebbero spendere meno tempo sulle attività collegate ad assicurazioni e rimborsi e concordano nell’affermare che tali questioni rappresentano un ostacolo alla buona erogazione della “cura”, così come la necessità di contrattazione con i produttori.

Anche per quanto riguarda la condizione di un business di successo, i farmacisti sono concordi nell’affermare che le maggiori barriere sono rappresentate dalla questione rimborsi e dalla formazione del personale.

Rispetto alle possibili soluzioni vi è accordo sul fatto che costruire una relazione con i prescrittori sia un modo per superare alcune di queste barriere e che gli strumenti di gestione delle scorte possano essere di aiuto per affrontare gli ostacoli che si pongono quotidianamente.