Sicurezza e solidarietà: i farmacisti si confrontano sui social

Sicurezza e solidarietà: i farmacisti si confrontano sui social

Le farmacie, insieme ai punti vendita alimentari, sono gli unici presidi a essere rimasti aperti dopo l’avvio delle misure straordinarie per contenere la diffusione del Covid-19 e continuano a garantire un servizio fondamentale.

In termini di salute, ma anche di ascolto dei bisogni del territorio, un’azione che a maggior ragione in questa fase diventa indispensabile.

Allo stesso tempo, seppur con le dovute differenze rispetto ai medici e al personale sanitario, impegnati in una battaglia drammatica per salvare vite umane, i farmacisti sono tra le categorie più esposte al rischio di contagio. I quasi 100.000 farmacisti italiani ogni giorno vanno al lavoro, sottoponendosi a turni anche più lunghi del normale, potenziando i laboratori galenici per produrre gel disinfettanti, e accogliendo tutte le persone, comprese quelle che manifestano sintomi influenzali.  A Bergamo, dove il numero di contagi continua a salire, la categoria è messa a dura prova, perché come ha detto recentemente al Corriere della Sera Ernesto De Amici, presidente bergamasco dell’Ordine dei Farmacisti, gli ospedali sono al limite e demandano tutto quello che possono al territorio e i pazienti che non hanno sintomi vengono mandati a casa e sono costretti a cercare le bombole d’ossigeno in farmacia.

Le mascherine non ci sono per tutti (un comunicato congiunto del 16 marzo di ADF, associazione distributori farmaceutici e Federfarma Servizi, ribadisce la necessità di dotare tutti gli operatori della filiera della distribuzione di mascherine e prodotti collegati alla sicurezza) e la distanza di sicurezza spesso non è una misura sufficiente, così molte farmacie (indipendenti o che fanno capo a catene) si sono organizzate concretamente montando paratie in plexiglass come barriere protettive, ma quello della sicurezza rimane un tema molto presente fra i farmacisti all’interno dei social. Ma non è l’unico, si moltiplicano in rete le community e i gruppi di discussione in cui i farmacisti si confrontano, raccontano la loro esperienza in questo momento drammatico, cercano strategie condivise per comunicare con i propri utenti.

Tra gli hashtag più popolari ci sono #farmacistiinprimalinea, #noirestiamoinfarmacia. Un’iniziativa recentissima è quella di un gruppo di farmacisti che ha lanciato su Twitter l’hashtag #fieridiesserefarmacistifralagente. Un canale Twitter per postare notizie, fornire novità, e incoraggiare tutti i colleghi che si trovano a fronteggiare l’emergenza.

Un altro progetto, accompagnato dall’hashtag #iofacciolamiaparte, è la campagna “Ascolta la tua farmacia” lanciata da Shackleton e RBS  che ha lo scopo di ribadire l’importanza del ruolo dei farmacisti in questi giorni. Nella pagina facebook è presente un link in cui vengono messi a disposizione delle farmacie cartelli per comunicare ai propri pazienti-clienti durante l’emergenza e un invito a tutte le realtà del settore a contribuire con la propria expertise. E naturalmente non mancano le testimonianze dei farmacisti riunite sotto l’hashtag #andratuttobene, quello a cui tutti gli italiani stanno affidando pensieri e speranze.

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