Vaccinazione anti-influenzale, apertura sulle quote

Vaccinazione anti-influenzale, apertura sulle quote

L’Agenzia italiana del farmaco, vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di Sars-CoV-2, raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre e offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione. Se da una parte il Ministero della salute proporrà alla Conferenza Stato-Regioni del 10 settembre prossimo una rimodulazione delle quote dei vaccini antinfluenzali acquisiti dalle Regioni, secondo l’accordo avvenuto nell’incontro dell’8 settembre tra Ministero della salute e le rappresentanze del mondo della farmacia e dei farmacisti, dall’altra rimane aperta la questione della possibilità di vaccinare all’interno dei locali.

Le precisazioni di Federfarma e Utifar

L’accordo raggiunto e la proposta di rimodulazione delle quote, dovrebbe soddisfare tramite le farmacie anche la richiesta dei cittadini che, pur non rientrando tra i soggetti aventi diritto alla vaccinazione a carico del SSN, vorranno comunque vaccinarsi. Tale soluzione consentirà a cittadini che appartengono alla fascia attiva della popolazione di proteggersi dall’influenza stagionale e di evitarne il propagarsi nei luoghi di lavoro e di incontro, riducendo anche il rischio di una sovrapposizione dei sintomi influenzali con quelli del Covid-19, come richiesto universalmente dalla comunità medico-scientifica. In questo modo si ridurrà anche la pressione sulle strutture sanitarie pubbliche.

Per quanto riguarda la vaccinazione in farmacia Federfarma sulla sua pagina Facebook pubblica una infografica dal titolo “Vaccinazione antinfluenzale in farmacia: cosa succede negli altri Paesi”, in cui si evidenzia come in Portogallo sia in corso un progetto pilota in collaborazione con il ministero della Salute per la vaccinazione in farmacia. Nel Regno Unito è stata autorizzata nel 2015, in Irlanda dal 2011; in Francia la vaccinazione antinfluenzale è un servizio esercitato dai farmacisti su tutto il territorio dal 2019, in Danimarca dal 2014.

Sulla questione della vaccinazione in farmacia, per sgombrare il campo da equivoci e da inutili polemiche, Utifar ribadisce la valenza scientifica del suo progetto formativo Ecm “Il farmacista e le vaccinazioni” (di cui abbiamo parlato anche qui )

«Concordo in pieno con quanti mi scrivono che non siamo nati per scimmiottare i medici, ma la nostra professionalità non può esprimersi unicamente attraverso il 2×3, nel praticare i fori ai lobi delle orecchie o nell’offrire in farmacia manicure e massaggi», spiega in una nota Eugenio Leopardi, presidente di Utifar. «Essere farmacia dei servizi, a mio avviso, significa rappresentare un avamposto sanitario dislocato sul territorio. Capace anche, qualora ci venisse richiesto, di erogare la vaccinazione antinfluenzale e di aderire attivamente alle campagne di prevenzione, come già accade in moltissimi Paesi europei».

Utifar è altresì consapevole che a un aggravio di responsabilità e di mansioni dovranno corrispondere adeguati protocolli utili a garantire la sicurezza, sia in termini sanitari che lavorativi, necessari per consentire al farmacista di lavorare nella massima tranquillità. Bisognerà inoltre affrontare la questione di un miglioramento retributivo anche per quanto riguarda i collaboratori, che vanno responsabilizzati e gratificati nei giusti modi. «Non si può chiedere ai farmacisti», prosegue Leopardi, «di assumersi nuove responsabilità senza un adeguato riconoscimento economico e una precisa tutela legale. Ribadisco l’interesse di Utifar rispetto a questi temi e il nostro sforzo continuo nel sollecitare le varie parti coinvolte a trovare, in tempi stretti, le più opportune soluzioni. Stante l’elevato numero di iscrizioni al corso registrate nel mese di agosto, posso affermare che i colleghi hanno compreso lo spirito che muove questa e altre iniziative di Utifar e stanno aderendo al progetto con il sano entusiasmo di chi punta alla formazione e all’accrescimento professionale».

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