Integratori: uno sguardo alle piccole realtà

Integratori: uno sguardo alle piccole realtà

Dagli ultimi dati New Line Ricerche di Mercato emerge che il mercato degli integratori è in costante crescita, fino a diventare negli ultimi anni il primo comparto del mondo commerciale. Tutti i settori del comparto sono in ascesa, alcuni anche con trend a due cifre o quasi, con un prezzo medio elevato. Dieci i segmenti che contribuiscono maggiormente al trend positivo: probiotici, vitamine, antiacidi e antireflusso, riposo notturno e calmanti, benessere articolazioni, prodotti per la tosse, prostata, funzione intestinale, prodotti per la gola, antietà. Come si può osservare accanto a mercati affollati e maturi come quello dei probiotici, trovano spazio anche quelli che rispondono a bisogni più specifici e relativamente nuovi, per esempio gli integratori per la prostata. Dal punto di vista delle aziende protagoniste, il mercato è molto affollato, le top 3 aziende detengono una quota dell’11,5%, le top 10 di circa il 25%. Troviamo accanto a multinazionali affermate del farmaco – per esempio Pfizer, che ha ben tre brand nella top 10 – realtà più piccole e meno affermate. E a crescere sono soprattutto i brand più piccoli.

Per crescere: informazione e rigore scientifico

Nel variegato panorama nazionale degli integratori, il caso di un’azienda in espansione  è Noos, azienda nata nel 1999 che applica lo stesso approccio scientifico e il rigore sulla qualità dei prodotti richiesti per il farmaco al campo degli integratori e dei dispositivi medici. Giancarlo Moretti, amministratore delegato di Noos – intervenuto nei giorni scorsi a Roma, alla serata Farma&Friends, l’iniziativa di solidarietà e di affermazione dell’etica dei farmacisti, promossa da Federfarma Roma ed Edra – ha spiegato la strategia dell’azienda e il rapporto con i farmacisti ai microfoni di Federfarma Channel, da cui traiamo alcun spunti. «L’utilizzo dei nostri prodotti attraverso la prescrizione ci ha permesso di presentarci con un ottimo biglietto da visita al farmacista, che oggi riconosce la validità scientifica dei nostri prodotti» spiega Moretti. «Questo permetterà di ottenere dei risultati molto importanti nel futuro perché il farmacista, una figura a cavallo tra lo specialista e il consumatore finale, ha un ruolo importantissimo». La forza della documentazione scientifica è parte di un approccio differente da quello tradizionale e, continua Moretti, «ci permette, anche nei confronti di questo target, oltre che di quello medico, di differenziarci rispetto ad altre aziende dando dei contenuti di qualità alla nostra produzione». Noos è una azienda giovane, che da poco sta consolidando il suo rapporto con il farmacista come figura professionale sul territorio. «Sappiamo bene qual è la potenzialità della categoria e il futuro di questa azienda ha una via obbligata: quella di considerare il farmacista come un orientatore dei consumi. In particolare nei confronti dei pazienti che hanno una sintomatologia per cui non è necessario avere il conforto del medico», conclude Moretti. «Però è bene che il farmacista conosca i prodotti: da parte nostra continueremo a impegnarci perché possa essere in grado di consigliare i pazienti nel modo migliore possibile».