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Fatturato del Mercato Farmacia in calo nel primo semestre 2018

Viki Nellas   |  3 settembre 2018

Dall’analisi di New Line Ricerche di Mercato emerge che nel primo semestre del 2018 il mercato della farmacia è in calo rispetto allo stesso periodo del 2017, con un decremento complessivo sia del fatturato, che scende del -2,0% sia dei volumi di vendita, in calo del -0,7%. L’andamento negativo registrato nel primo quarter, dove il fatturato aveva subito un decremento del -1,7% e le vendite erano rimaste stabili, peggiora ulteriormente nel secondo trimestre dove il fatturato perde il -2,3% ed i pezzi venduti calano del -1,3%. L’analisi completa, comprensiva anche del focus sul secondo quarter del 2018, è disponibile sul sito di New Line Ricerche di Mercato.


Nel periodo gennaio-giugno 2018 il mercato del Farmaco Etico ha subito una contrazione del -3,7% a valori e del -1,3% a volumi mentre l’ambito Commerciale (SOP, OTC e Extra-farmaco) è rimasto sostanzialmente stabile sia a fatturato (+0,5%) che a confezioni (+0,4%).





Etico

Nel primo semestre del 2018 si sono registrati trend con segno opposto per quanto riguarda il Farmaco Etico di Marca e quello Equivalente. L’Etico di Marca ha ottenuto risultati decisamente negativi, perdendo fino al -5,9% a fatturato e al -2,7% a pezzi; l’Equivalente invece ha registrato una buona crescita a fatturato del +8,7% e più contenuta (+2,9%) a pezzi. Nell’ambito dell’etico branded i farmaci di fascia A realizzano una perfomance negativa, con perdite del -6,5% a fatturato e del -2,9% a pezzi; risultato differente registra invece il Generico di Fascia A che cresce del +7,4% a fatturato e del +2,8% a pezzi. Il farmaco non mutuabile ha le stesse dinamiche del mutuabile ma in maniera più accentuata: i prodotti di marca evidenziano un calo del -3,6% a valori e del -1,7% a volumi mentre i prodotti generici della stessa categoria segnano un ottimo tasso di crescita a fatturato, con un +17,6%, accompagnato da un trend positivo anche a pezzi (+4,3%).

 

Commerciale

Nonostante il complessivo calo del mercato della Farmacia, nel primo semestre del 2018 il Commerciale ha resistito, registrando leggeri segni postivi (+0,5% a valori e +0,4% a volumi). Questo risultato è in larga parte dovuto alla buona performance realizzata nel primo trimestre dell’anno – periodo in cui, soprattutto a gennaio, la patologia influenzale molto diffusa ha sostenuto i risultati complessivi - rispetto al secondo che ha perso sia in termini di fatturato (-1,6%) che in termini di pezzi (-6,4%). Complessivamente i farmaci dell’Automedicazione hanno guadagnato un +2,0% a fatturato ed hanno perso un -0,6% a pezzi; grazie soprattutto al contributo degli OTC che segnano un +2,7% a fatturato ed un -0,3% a pezzi; i SOP, al contrario, sono deboli sia a valori (-0,1%) che a volumi (-1,3%). L’Extra-farmaco è rimasto sostanzialmente stabile a fatturato con un +0,2% e ha registrato una leggerissima crescita a pezzi con un +0,7%.

 

Extra Farmaco

Nonostante L’Extra Farmaco abbia avuto un primo semestre sostanzialmente stabile a livello di aggregato, se si analizzano nel dettaglio i vari comparti si evidenziano andamenti differenti. I comparti che hanno registrato i trend migliori sono i Dispositivi per la protezione degli apparati e la Veterinaria: a fronte di un comune +4,5% a fatturato, i primi registrano a pezzi un +3,3% mentre i prodotti per animali crescono a volumi del +3,5%; anche gli Integratori sono caratterizzati da una  perfomance positiva sia a fatturato (+3,9%) sia a pezzi (+2,3%); segue la Fitoterapia con una leggera crescita a fatturato del +1,2% ma uno modesto decremento a pezzi del -0,7%. I Sanitari sono rimasti sostanzialmente stabili a fatturato ma sono cresciuti a pezzi (+9,2%). Gli Alimenti e Dietetici hanno registrato un leggero calo a valori (-1,1%) ed un più consistente decremento a volumi (-3,1%); la Dermocosmesi e Igiene ha invece perso il -2,7% a fatturato e il -3,6% a pezzi, in particolare le categorie che hanno avuto i peggiori trend in quest’ultimo trimestre sono i Solari ed il Trattamento Viso. Infine l’Omeopatia registra un vistoso calo, perde infatti il -10,5% a fatturato ed il -12,2% a pezzi.