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Cibus, i trend dei consumi alimentari trasformano l’offerta

Chiara Fauda   |  7 maggio 2018

8 maggio Parma – Il mondo dell’alimentazione si incontra a Cibus, dove Iri presenta lo scenario del mercato evidenziandone la trasformazione nel Largo Consumo Confezionato.

Il Dr. Angelo Massaro, Amministratore Delegato di Iri, commenta: «In un mercato caratterizzato da ritmi non particolarmente sostenuti è l’Alimentare il reparto che traina la crescita. Il dinamismo si manifesta sia nella domanda sia nell’offerta».


I numeri

I numeri del reparto Alimentari Confezionati e Bevande mostrano un universo vasto e in continua espansione rispetto anche solo al 2015: 218.000 referenze (+1,9%), 13.500 marche industriali (+1%), 52,6 miliardi della Distribuzione Moderna (+4,1%) con una crescita del +2,9% dei volumi acquistati.


Il consumatore e il benessere

Il consumatore manifesta la sua aspirazione al benessere, inteso nella sua accezione più ampia, e conosce i mezzi per raggiungerlo attraverso l’alimentazione che deve rispondere a requisiti prioritari: qualità, varietà, equilibrio nutrizionale. Si dimostra inoltre sempre più attento ai benefici degli alimenti e attribuisce molta importanza alla provenienza, al controllo di grassi, sale e zucchero e all’equilibrio tra salute e gusto. Le rilevazioni di Iri mostrano, infatti, che le indicazioni sul packaging relative all’origine geografica e ai nuovi stili di consumo senza e bio aiutano le vendite.


Un’offerta in trasformazione

Per rispondere alle esigenze dei consumatori, l’offerta sta evolvendo e si trasforma.

Tutto lo sviluppo è determinato dall’innovazione, dal lancio cioè di nuovi prodotti, che tocca soprattutto nuovi segmenti ai margini dei mercati più importanti e tradizionali con un posizionamento nella fascia di prezzo premium.

Si osserva che i trend setter degli ultimi anni – i senza (lattosio e glutine), i prodotti a base cereale, gli integrali e quelli a base di soia o vegetale – hanno rallentato la crescita o addirittura segnato il passo.

L’evoluzione nel tempo porta da prodotti “enriched” (uova con omega 3, succhi vitaminizzati…), a “brand faro” (Weight Watchers, Danacol, Actimel…) alle nuove proposte attuali degli “unsofisticated”, prodotti grezzi (farine non raffinate, birre non filtrate…), e dei ”naturally enriched”, veri e propri superfood.

Questo lo scenario che descrive un consumatore più attento e informato che aspira al proprio benessere anche attraverso l’alimentazione e che è disposto a pagare di più per prodotti che contribuiscono a raggiungere tale obiettivo.