La domanda di prodotti Confezionati di Largo Consumo non decolla

La domanda di prodotti Confezionati di Largo Consumo non decolla

In un contesto di maggiore sfiducia e contrazione dei consumi delle famiglie residenti in Italia, il Largo Consumo Confezionato stenta a decollare e solo il rialzo dei prezzi consente di mantenere i ricavi nel progressivo gennaio-agosto sui livelli dello stesso periodo del 2017.





Le vendite

I dati estivi sulle vendite confermano le indicazioni del primo semestre con volumi in calo e ricavi fermi.

Si conferma la crescita dell’inflazione a scaffale e dei prezzi medi, soprattutto in Discount e Iper+Supermercati. Il basket di spesa è ancora orientato al «trading-up» (aumento del valore nel mix degli acquisti) all’interno di Iper+Super+LSP e Drugstore.





La pressione promozionale

I dati estivi sulle vendite confermano le indicazioni del primo semestre con volumi in calo e ricavi fermi.

Infatti, dopo la crescita estemporanea segnata a Luglio, l’incidenza delle vendite in promozione di prezzo torna a calare in Agosto, assestandosi a 27 punti percentuali con un trend del- 0,4 per cento rispetto al progressivo dell’anno precedente. Il calo della pressione promozionale accomuna Marche Industriali e Marche del Distributore.


I reparti

La tendenza a volume è negativa per tutti i reparti ad eccezione dell’Alimentare che rimane in crescita in termini di vendite in valore.

Il Cura Persona è in calo a valore del -1,3 e del -1,1 per cento nel progressivo considerato anche se a partire da luglio il Cura Persona si è attestato su di un trend  meno negativo rispetto alla primavera del 2018.



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