Aprile 2020: il secondo mese di lockdown ha messo in crisi la farmacia

Dati aggiornati al: 13 Maggio 2020

Aprile 2020: il secondo mese di lockdown ha messo in crisi la farmacia

Dopo le impennate di marzo, l’emergenza sanitaria ha portato numeri a segno negativo in farmacia. Aprile registra un calo del fatturato dell’intero comparto del -8,7% e delle confezioni del -6,5%.

Il perdurare del lockdown e i limitati spostamenti imposti dalla quarantena hanno modificato le abitudini di acquisto degli italiani, anche in farmacia. Ad aprile si osserva infatti una minore frequenza di ingressi e un contestuale aumento di prodotti acquistati per ogni singolo scontrino. Inoltre le dinamiche di domanda dei mesi precedenti, in particolare di marzo in cui l’approvvigionamento anticipato e lo stoccaggio di prodotti erano stati molto rilevanti, hanno influenzato il mercato della farmacia nel mese appena chiuso.

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ANALISI DEGLI INGRESSI

La conferma viene dal fatto che, nonostante quest’anno ci sia stato un giorno lavorativo in più rispetto all’aprile 2019 (+0,9%), si è registrato un forte calo degli ingressi (-20,6%) e una conseguente riduzione del numero di ingressi medi per giornata lavorativa (-21,3%). La performance media degli scontrini è invece cresciuta sia in termini di fatturato (+16,9%, a cui corrispondono mediamente 4 € in più per scontrino) che di pezzi (+19,2%, che porta ad avere ingressi associati mediamente a tre pezzi venduti), a riprova del fatto che le persone abbiano concentrato gli acquisti in farmacia in modo da ridurre al minimo il numero degli accessi.

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ANALISI SCONTRINI APRILE 2020DIFFERENZA % VS APRILE 2019
TOTALE SCONTRINI MEDI PER FARMACIA-20.6
GIORNI MEDI LAVORATI NEL MESE+0.9
N° MEDIO SCONTRINI PER GIORNI LAVORATI-21.3
PEZZI MEDI PER SCONTRINO+19.2
FATTURATO MEDIO PER SCONTRINO+16.9

FONTE NEWLINE RICERCHE DI MERCATO | Campione rappresentativo della popolazione delle farmacie italiane | APRILE 2020

L’ANDAMENTO DEL FARMACO

Se andiamo ad analizzare nel dettaglio i singoli mercati, vediamo che ad aprile complessivamente chiudono tutti in perdita. Le motivazioni? Molte: l’approvvigionamento anticipato dei farmaci per le terapie croniche finalizzato a ridurre al minimo l’accesso in farmacia soprattutto per le fasce più deboli della popolazione (che si è verificato a marzo); il calo della domanda dei farmaci legati alla normale patologia influenzale che di fatto non c’è stata grazie alla permanenza a casa delle persone e della chiusura delle scuole; l’acquisto elevato di farmaci di autocura dei mesi precedenti, realizzato principalmente in una logica di stoccaggio preventivo in caso di necessità.

Il Farmaco Etico registra un decremento sia a fatturato (-10,3%) sia a confezioni (-10,9%). Stesso andamento per entrambe le sue componenti, in particolare la parte di Marca segna un -11,4% a fatturato e un -12,0% a confezioni, mentre la parte Equivalente segna un -5,3% a fatturato e un -7,8% a confezioni.

Anche l’area del farmaco senza obbligo di prescrizione registra trend fortemente negativi e chiude il mese con una decrescita a valori del -19,7% per i SOP e del -15,0% per gli OTC, a cui corrisponde un decremento a volumi ancora più importante, che raggiunge il -24,2% per i SOP e il -17,7% per gli OTC.

L’Extrafarmaco è il comparto che contiene maggiormente le perdite registrando un -3,9% a fatturato e addirittura una crescita a confezioni del +7,5%.

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FONTE NEWLINE RICERCHE DI MERCATO | Campione rappresentativo della popolazione delle farmacie italiane | APR-20 VS APR-19 | dati a valore

L’ANDAMENTO DEL COMMERCIALE

Il Commerciale nel suo complesso chiude il mese di aprile in forte calo a fatturato (-6,6%) ma in sostanziale stabilità a confezioni (+0,4%); questa  decrescita è ampiamente influenzata dai risultati particolarmente negativi dell’Automedicazione e della Dermocosmetica. L’Automedicazione chiude in calo a fatturato del -14,3% e a confezioni del -10,5%, risentendo delle dinamiche di stoccaggio dei mesi precedenti, mentre la Dermocosmetica, che risente fortemente del contingentamento all’accesso in farmacia che riduce l’interazione con lo spazio espositivo,  mostra una perdita a fatturato del -10,5% e a confezioni del -10,4%.

Il comparto dei Sanitari, all’interno dei quali troviamo le mascherine e gli igienizzanti mani, è quello che cresce maggiormente, a fatturato (+17,9%) ma soprattutto a confezioni (+47,2%), seguito a ruota dalla Veterinaria a sua volta in fortissima crescita e chiude il mese di aprile con un +15,9% a fatturato e con un +9,3% a confezioni.

In sostanziale parità troviamo gli Alimenti e Dietetici (+0,3% a valori, -3,6% a confezioni) mentre chiude la classifica l’Omeopatia con forti perdite sia a valori (-18,8%) che a volumi ( -19,4%)

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