Non solo farmaci, ma consigli per una buona vita

Non solo farmaci, ma consigli per una buona vita

Le farmacie nel tempo si stanno trasformando in luoghi dove la fornitura del farmaco su prescrizione medica è solo una delle tante attività. Ma per governare la trasformazione, è necessario imparare a interpretare le domande di target diversi. E per costruire servizi e linguaggi mirati è indispensabile innanzitutto un’attenzione ai bisogni delle diverse generazioni. Un approccio generazionale focalizzato non solo sull’età delle persone che entrano in farmacia, ma soprattutto sulle esigenze che esprimono in relazione alle fasi della vita in cui si trovano. Un’ area di counselling che investe l’intero stile di vita: dall’alimentazione all’attività fisica, alla cura dei bambini, alle diete adatte a fronteggiare malattie croniche.

Pensiamo alle mamme che affrontano il tema dello svezzamento o che sono impegnate nel difficile compito di educare i piccoli a un’alimentazione equilibrata. O agli anziani che affrontano nuove patologie croniche che impongono il difficile cambiamento di stili di vita e che vivono l’esigenza di non subire solo deprivazioni rispetto a vecchie abitudini alimentari, ma di orientare la soddisfazione del gusto verso prodotti più salubri.

O anche ai più giovani e al supporto da dare in caso di stili di vita a rischio. Sappiamo bene che per adottare uno stile di vita attivo, smettere di fumare, ridurre il peso e così via, non sono sufficienti né la conoscenza delle regole della corretta alimentazione, né prescrizioni mediche, né programmi di attività fisica regolare. In questi casi insieme ad informazioni corrette è necessario il sostegno e la condivisione con coloro che hanno esperienze simili.

Per una farmacia che diventi sempre più un punto di riferimento per la salute e la cura della persona si tratta quindi di strutturare vere e proprie attività di counselling orientate a specifiche aree tematiche.

Se la componente della vendita del farmaco tende a diventare sempre più minoritaria, la farmacia deve trasformarsi in punto vendita specializzato e in un centro di servizi mirati per segmenti di utenti.

Con l’evoluzione del mercato, quali servizi aggiuntivi possono essere integrati nelle farmacie?

Servizi ritagliati su misura per specifici target, tradizionali e nuovi, per i millenials così come per gli anziani. Per i primi si tratta di comprendere l’importanza delle tecnologie e delle community nello scambio di informazioni sugli stili di vita e sulle pratiche di cura e attrezzarsi di conseguenza.

Una larga area di servizi – dalle aree di consulenza estetica, al supporto ai disturbi cronici – potrebbe trovare sia una gestione personalizzata, sia momenti informativi comuni per gruppi omogenei. Le aspettative del mercato evolvono rapidamente ed essere pronti a intercettarle è un importante fattore competitivo.

Tutto questo presuppone l’evoluzione verso nuovi format di negozio in cui l’offerta sia proposta con maggiore efficacia, dando maggiore risalto alle diverse finalità dei prodotti, ai prodotti di eccellenza e alla stagionalità, e in cui sia previsto lo spazio per servizi su misura come per incontri tematici.

Ma prevede anche una conoscenza più profonda del cliente: il profilo, lo stile di vita, le preferenze, i disturbi cronici e così via. Per questo è necessaria una raccolta ed elaborazione di dati del punto vendita che tenga conto di tutte le interazioni con il cliente e sia in grado di leggerne i bisogni potenziali.

AUTORE

Maura Franchi – Laureata in Sociologia e in Pedagogia. Insegna Sociologia dei Consumi e della Comunicazione all’Università di Parma. L’attività di ricerca recente ruota attorno all’analisi dei mutamenti sociali e ai cambiamenti indotti dalle tecnologie digitali nello spazio pubblico e nella vita quotidiana. Ha pubblicato numerose monografie e contributi in riviste, e ha partecipato a convegni nazionali e internazionali, su invito di Università, Istituzioni culturali e locali, Enti di ricerca e Privati.