Antietà e prodotti labbra: i dermocosmetici “effetto traino” in farmacia

Antietà e prodotti labbra: i dermocosmetici “effetto traino” in farmacia

Formule rimpolpanti, liftanti, rigeneranti, illuminanti: la dermocosmesi antietà è un territorio sempre più vasto dove sperimentare soluzioni innovative ed efficaci per rallentare il ticchettio dell’orologio e regalare alla pelle un istantaneo effetto glow. Sarà per questo che, in controtendenza rispetto ai prodotti per il corpo e ai make up, secondo i dati di New Line Ricerche di Mercato, con l’avvio dell’estate le creme viso hanno ricominciato a segnare valori positivi nelle vendite in farmacia, contribuendo così a migliorare i risultati complessivi della dermocosmesi nel difficile periodo post Covid. Ma al di là delle alte prestazioni delle formule, come si spiega la tenuta di un prodotto che nelle stagioni più calde generalmente cede il passo ai solari e alle creme anticellulite? «Tra videochiamate, call conference e l’uso privilegiato dei social, il lockdown e lo smart working hanno probabilmente aumentato la self confidence, il bisogno di apparire con una aspetto più naturale ma anche più fresco, radioso e no-make up e spostato di conseguenza l’attenzione dei consumatori verso la cura della pelle del viso», spiega a Pharmaretail Umberto Borellini, cosmetologo e psicologo, docente presso vari atenei italiani.  

Effetto effimero o tendenza consolidata?

Le ottime performance dei trattamenti antietà in farmacia  dovrebbero ragionevolmente proseguire anche in autunno. «La previsione è sorretta da due motivazioni essenziali: perché i prodotti per il viso sono generalmente i più venduti nelle stagioni più fredde e perché, come dimostrano diversi sondaggi, i consumatori hanno acquisito stabilmente alcune abitudini, anche di skincare, nate durante la quarantena», sostiene Borellini.

Formule antiage hi-tech e a “effetto ritocco”

A sostenere la richiesta, come già accennato, non è solo l’effetto post-Covid, ma anche il contenuto intrinseco e altamente tecnologico dei dermocosmetici di nuova generazione, soprattutto degli antietà. Tra le formulazioni più hi-tech ci sono, ad esempio, quelle che proteggono il microbioma della pelle (l’ecosistema, composto essenzialmente da batteri “buoni”, fondamentale anche per la bellezza e giovinezza della cute) grazie a principi attivi specifici, come gli enzimi probiotici (lattobacilli da yogurt) e le molecole prebiotiche, come i glucani. Continuano a brillare anche le creme e i sieri a base di cellule staminali vegetali (da mela, ciliegia, orzo bruno stella alpina, per esempio), super-concentrate di principi attivi antiossidanti e rigeneranti, come polifenoli, flavonoidi e fitosteroli e che oggi hanno il plus di essere riprodotte e potenziate in laboratorio con nuove biotecnologie, dunque nel pieno rispetto della filosofia eco-friendly. Molto richieste anche le creme a effetto “soft surgery”  grazie a ingredienti particolarmente attivi, come i penta-peptidi biomimetici, l’acido ialuronico idrolizzato e a diversi pesi molecolari, il retinolo e la vitamina C inglobata in sistemi avanzati, come  microcapsule, liposomi, ciclodestrine, che ne proteggono l’attività. «Si tratta di formule che ripropongono azioni tipiche della dermatologia e medicina estetica, come aumentare le riserve cutanee dell’acido ialuronico,  incentivare la produzione di collagene o levigare la pelle grazie all’azione biochimica degli acidi», sintetizza Borellini.  Sono prodotti spesso graditi sia da chi ricorre abitualmente ai ritocchi, perché può contare su efficaci formule cosmetiche “di mantenimento” tra una seduta e l’altra, sia da chi  non ama filller & C, ma desidera comunque esibire  un’epidermide “di qualità”:  distesa, fresca e luminosa. «Le formule botox like o effetto lifting, in particolare, sono pensate per chi  è alla ricerca di un trattamento antiage che dia anche una gratificazione immediata, grazie all’effetto tensore subito visibile», osserva l’esperto.

Focus labbra

Oltre alle creme antietà, anche i prodotti per la cura delle labbra hanno registrato performance positive a inizio estate. Ed è probabile che buona parte del merito possa essere imputato sia alla situazione contingente (l’uso delle mascherine implica una maggior bisogno di idratare e nutrire la zona) sia alle nuove formulazioni che, sempre più eclettiche,  assicurano morbidezza e levigatezza alle labbra grazie a una  pletora di ingredienti “curativi”. Racconta Borellini: «Sono formule multitasking che contemplano idratazione, nutrizione ed effetto antietà  grazie a un mix di cere, come quella classica d’api o quella vegetale di candelilla, estratta dalle foglie e dai rami dell’Euphorbia cerifera, una pianta messicana, insieme a oli vegetali, ad esempio d’oliva, argan, jojoba, cotone, babassu,  o di burri, come quelli di karitè e di cacao. Il tutto è spesso completato dall’azione dell’acido ialuronico, la molecola passepartout che crea una barriera protettiva sulle labbra trattenendo l’acqua e assicurando  il giusto tasso d’idratazione per molte ore». Le formulazioni più recenti abbinano a questo pool di principi attivi anche  filtri solari e vitamine liposolubili quali la A e la E che, oltre a svolgere un’azione antiossidante e quindi opporsi all’irrancidimento del prodotto, stimolano la riepitelizzazione delle labbra.

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AUTORE

Autrice di testi specialistici e giornalista esperta di salute e cosmesi. Collabora da diversi anni con quotidiani e periodici a diffusione nazionale – attualmente per D La Repubblica, Starbene, F, Grazia e Natural Style – per argomenti di benessere, alimentazione, bellezza e dermocosmesi, fitness psicologia e ambiente.